Un Ciao rubato nel 1981 è stato ritrovato dopo 45 anni
Un banale controllo stradale si è trasformato in un incredibile salto nel passato a <strong>Crespino</strong> (Rovigo) dove i carabinieri della stazione locale hanno risolto un caso di furto rimasto in sospeso per quasi mezzo secolo. Un vero e proprio "cold case". A far scattare l'intervento è stata un'infrazione immediata e visibile. Il conducente (68 anni) stava guidando il ciclomotore <strong>senza indossare il casco</strong>.<h2>Patente, assicurazione e una targa sospetta</h2>I primi accertamenti di rito hanno subito evidenziato una situazione di totale illegalità amministrativa. Il sessantottenne era infatti <strong>sprovvisto di patente di guida</strong> e il ciclomotore <strong>non aveva alcuna copertura assicurativa</strong>, irregolarità che hanno fatto scattare le relative sanzioni. L'attenzione dei carabinieri si è poi spostata sulla<strong> targa fissata al motorino</strong>. Un controllo più approfondito sui terminali ha rivelato che quel pannello identificativo apparteneva in realtà a un altro veicolo, sempre intestato al conducente.<h2>La scoperta del furto nel 1981</h2>Davanti a questa incongruenza, i militari hanno deciso di esaminare direttamente il numero di telaio del Ciao. Inserendo il codice nella banca dati delle forze dell'ordine. Ed è qui che è emersa la vera storia del mezzo. Il <strong>ciclomotore risultava registrato come rubato</strong> in provincia di Ferrara nel lontano 1981. Quarantacinque anni trascorsi in un limbo, un lasso di tempo record che normalmente confina questi episodi nei faldoni dei casi archiviati e ormai dimenticati.<h2>La telefonata dopo quarantacinque anni</h2>Nonostante i quattro decenni abbondanti trascorsi dalla denuncia, i <strong>carabinieri sono riusciti a rintracciare il legittimo proprietario</strong> dell'epoca. Contattato al telefono, l'uomo ha accolto la notizia con enorme stupore. Oltre a confermare il furto subìto nei primi anni Ottanta, ha fornito un dettaglio costruttivo specifico e personalizzato del motorino, un particolare che ha tolto ogni residuo dubbio sull'identità del mezzo. Per l'anziano proprietario si è trattato di un ritorno inaspettato alla propria giovinezza, con la certezza di poter riavere a breve il suo vecchio ciclomotore.<h2>Il sequestro e la denuncia per ricettazione</h2>Per il sessantottenne alla guida del veicolo è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Rovigo, con l'accusa di ricettazione, ed il Ciao è stato immediatamente sequestrato. Subito dopo, l'autorità giudiziaria ha rilasciato il nulla osta per la riconsegna del ciclomotore, permettendo così di restituire il mezzo al <strong>legittimo proprietario</strong> e di chiudere una vicenda aperta nel secolo scorso.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)