Uniat Aps, convegno a Genova: “La casa è un’emergenza, serve un patto tra istituzioni e sindacato”

17 Giugno 2026 - 12:39
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Uniat Aps, convegno a Genova: “La casa è un’emergenza, serve un patto tra istituzioni e sindacato”
Panorama genova centro storico

Genova. Si è svolto oggi a Genova l’incontro di rete del progetto Sin#APS promosso da Uniat Aps e finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’avviso 2/2024.

L’obiettivo del progetto è costruire una rete stabile tra soggetti istituzionali e sociali sul tema delle politiche abitative e della tutela degli inquilini. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti di UIL Liguria, Regione, Comune di Genova, A.R.T.E., ADA ODV, Sicet e SUNIA.

“L’emergenza abitativa in Liguria resta al centro del dibattito: migliaia di lavoratori e pensionati faticano a sostenere gli affitti e ad accedere a soluzioni dignitose – dicono dal sindacato – dal confronto sono emerse richieste concrete su tre fronti: sostegno agli affitti, edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana. La casa non è un bene di lusso, ma la base per una vita dignitosa. Per questo sindacato degli inquilini, piccoli proprietari, istituzioni e associazioni hanno ribadito la necessità di costruire insieme risposte operative”.

“La marginalità abitativa è una delle forme più subdole di esclusione sociale. Con Sin#APS stiamo mettendo in rete istituzioni, UIL e associazioni per dare risposte concrete alle famiglie – ha dichiarato Emanuele Guastavino, Presidente Uniat Liguria APS – La nostra rete territoriale serve a supportare chi ha bisogno: aiutiamo a compilare le domande per i bandi affitto, diamo consulenza legale e condominiale sui contratti di locazione, e interveniamo sulle morosità incolpevoli e sui problemi legati all’ERP. Non lasciamo nessuno solo davanti a un contratto o a una bolletta”.

Pietro Pellegrini, Presidente Uniat Nazionale APS era presente all’incontro e ha illustrato la posizione delle associazioni: “Un provvedimento che tocca la casa non può essere trattato come una semplice norma tecnica. Ha bisogno di essere approfondito e condiviso con gli attori sociali e istituzionali, perché qui parliamo della vita delle persone, del loro diritto a un’abitazione dignitosa. Un decreto legge varato senza il coinvolgimento delle associazioni e della politica non basta. Allo stato attuale il Governo sta tenendo un dialogo a senso unico, e questo non è l’atteggiamento giusto per il successo delle politiche che si promuovono. Dopo tanti anni di attesa su questo tema, non sprechiamo l’occasione per collaborare. Mettiamo in campo l’esperienza di chi vive il disagio abitativo quotidianamente e costruiamo insieme soluzioni che funzionino davvero per inquilini, famiglie e piccoli proprietari”.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per condividere dati, esperienze e proposte operative per rafforzare gli strumenti di tutela a favore di inquilini e famiglie in difficoltà. Il progetto Sin#APS proseguirà nei prossimi mesi con sportelli di assistenza diretta e momenti di confronto sul territorio.

“Questo incontro è stato prezioso per fare il punto sulla situazione in Liguria e per confrontarsi con tutti gli attori coinvolti. Come Regione abbiamo un ottimo dialogo con il sindacato degli inquilini, che rappresenta un riferimento importante per conoscere le esigenze concrete dei cittadini – dichiara l’assessore all’Edilizia e alle Politiche abitative di Regione Liguria Marco Scajola – è emersa con forza la necessità di una politica abitativa strutturale, in grado di rispondere alle difficoltà che interessano soprattutto le famiglie. Come coordinatore del tavolo Edilizia e Politiche abitative della Conferenza Stato – Regioni sono in costante contatto con il Governo e con i colleghi regionali affinché il Piano Casa, nato con l’obiettivo di riorganizzare il sistema abitativo nazionale e strumento attesissimo dai territori, raccolga le richieste di modifica e le osservazioni delle Regioni per fare in modo che possa essere uno strumento utile e funzionale alle alte aspettative dei territori”.

“Inoltre siamo in prima linea, per chiedere più fondi al Governo per far fronte all’emergenza abitativa. Per quanto riguarda le misure prese in Liguria – continua l’assessore Scajola – in 10 anni abbiamo messo a terra una lunga serie di interventi, programmi di riqualificazione e misure di sostegno contro la morosità incolpevole, con un investimento di oltre 150 milioni di euro per interventi di Erp e Ers. Sul fronte della rigenerazione urbana, in particolare, abbiamo messo a punto progetti ambiziosi e di ampio respiro come i Pinqua di Begato, della Pigna di Sanremo e la riqualificazione di Marinella di Sarzana”.

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