Concorso Magistratura Tributaria 2026: tutti i dettagli
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Concorso MEF Magistrati Tributari 2026: al via la selezione per 180 posti, requisiti, prove e come presentare la domanda.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dato ufficialmente il via a una delle procedure concorsuali più attese dell’anno nel settore della giustizia tributaria. È stato infatti pubblicato il bando per il reclutamento di 180 magistrati tributari, una selezione nazionale per esami che rappresenta un tassello fondamentale del percorso di rinnovamento della giurisdizione tributaria avviato negli ultimi anni.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di riforma previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e punta a rafforzare in maniera significativa gli organici della magistratura tributaria, introducendo nuove professionalità chiamate a gestire il crescente contenzioso fiscale e a rendere più efficiente il funzionamento delle Corti di giustizia tributaria.
Le candidature sono già aperte e potranno essere inoltrate fino al 6 agosto 2026 esclusivamente attraverso il Portale inPA.
Un concorso strategico per il rafforzamento della giustizia tributaria
La pubblicazione del nuovo bando conferma la volontà del MEF di proseguire nel percorso di rafforzamento della magistratura tributaria avviato con la riforma del settore. Il provvedimento, approvato dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria con delibera del 30 giugno 2026, autorizza l’assunzione di 180 nuovi magistrati tributari mediante concorso pubblico per esami.
Si tratta di un’opportunità di particolare rilievo per laureati interessati a intraprendere una carriera altamente qualificata nell’ambito della giurisdizione tributaria, settore chiamato a garantire una risposta sempre più rapida ed efficace alle controversie tra contribuenti e amministrazione finanziaria.
L’obiettivo dell’intervento è duplice: da una parte incrementare il numero dei magistrati in servizio, dall’altra consolidare il nuovo assetto delineato dalla riforma della giustizia tributaria, considerata uno degli interventi strutturali più importanti collegati agli impegni assunti dall’Italia con il PNRR.
Domande aperte fino al 6 agosto: tutte le date da ricordare
Il concorso è già nella fase di raccolta delle candidature.
Le principali scadenze previste dal bando sono:
- apertura delle candidature: 8 luglio 2026;
- termine ultimo per l’invio della domanda: 6 agosto 2026 alle ore 23:59;
- posti disponibili: 180;
- procedura: concorso pubblico per esami;
- ambito territoriale: nazionale;
- amministrazione: Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Giustizia Tributaria.
Le domande potranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale unico del reclutamento inPA, autenticandosi mediante SPID, CIE, CNS oppure eIDAS. Non sono previste modalità alternative di presentazione dell’istanza.
Chi può partecipare al concorso
Il bando individua una serie di requisiti che i candidati devono possedere entro la data di scadenza per la presentazione della domanda.
Tra quelli principali figurano:
- cittadinanza italiana;
- pieno godimento dei diritti civili;
- condotta incensurabile;
- idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni;
- posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, ove applicabili;
- possesso di uno dei titoli di studio richiesti.
Per quanto riguarda la formazione universitaria, possono partecipare coloro che hanno conseguito:
- la laurea in Giurisprudenza;
- la laurea magistrale LM-56 Scienze dell’Economia;
- la laurea magistrale LM-77 Scienze Economico-Aziendali;
- oppure titoli equiparati secondo la normativa vigente.
Tra gli adempimenti richiesti rientra inoltre il pagamento del contributo di partecipazione pari a 50 euro, da effettuare tramite il circuito PagoPA entro il termine fissato per la presentazione della domanda. Il contributo non è rimborsabile.
Come si svolge la selezione
L’accesso al ruolo di magistrato tributario avverrà attraverso un articolato percorso selettivo.
Prova preselettiva
Qualora il numero delle candidature lo renda necessario, sarà organizzata una prova preselettiva informatizzata composta da 75 quesiti a risposta multipla, da completare in 60 minuti.
Le domande riguarderanno:
- diritto civile;
- diritto processuale civile;
- diritto tributario;
- diritto processuale tributario;
- diritto commerciale.
Per ogni risposta esatta sarà attribuito 1 punto, mentre le risposte errate comporteranno una penalizzazione di 0,33 punti. Le risposte non fornite non produrranno alcun punteggio.
Alla prova scritta accederà un numero di candidati pari a tre volte i posti messi a concorso, oltre agli eventuali ex aequo. Sono inoltre previste alcune categorie esonerate dalla preselezione, tra cui magistrati ordinari, amministrativi, contabili, militari, procuratori dello Stato e giudici tributari già in servizio nelle ipotesi previste dalla normativa.
Le prove scritte
Superata la fase preliminare, i candidati dovranno affrontare due elaborati scritti.
Il primo riguarderà il diritto tributario, mentre il secondo sarà dedicato al diritto civile oppure al diritto commerciale con profili tributari, materia che verrà individuata mediante sorteggio pubblico immediatamente prima della prova.
Per lo svolgimento di ciascun elaborato saranno disponibili otto ore.
Per essere ammessi all’orale sarà necessario conseguire almeno 18/30 in ciascuna prova, mentre il secondo elaborato non verrà corretto qualora il primo non raggiunga la soglia minima prevista dal bando.
L’esame orale
La prova orale verterà su un programma particolarmente ampio che comprende:
- diritto tributario e processuale tributario;
- diritto civile e processuale civile;
- diritto penale tributario;
- diritto costituzionale;
- diritto amministrativo;
- diritto commerciale;
- diritto dell’Unione europea;
- contabilità aziendale e bilancio;
- elementi di informatica giuridica.
È previsto inoltre un colloquio in lingua straniera, da scegliere tra inglese, francese, spagnolo e tedesco già nella domanda di partecipazione.
L’idoneità sarà conseguita dai candidati che otterranno almeno la sufficienza in ciascuna materia e il punteggio complessivo richiesto dal bando.
Una carriera sempre più centrale nella giustizia tributaria
Negli ultimi anni la figura del magistrato tributario ha assunto un ruolo sempre più importante all’interno del sistema giudiziario italiano. L’evoluzione della normativa fiscale, l’aumento della complessità delle controversie e le innovazioni introdotte dalla riforma della giustizia tributaria hanno infatti reso indispensabile il progressivo rafforzamento degli organici.
Il nuovo concorso da 180 posti rappresenta quindi un passaggio significativo sia sotto il profilo occupazionale sia sotto quello istituzionale, offrendo concrete prospettive professionali a laureati con una solida preparazione giuridica ed economica e contribuendo, al tempo stesso, al miglioramento dell’efficienza del contenzioso tributario.
Per chi intende partecipare sarà fondamentale rispettare tutte le prescrizioni contenute nel bando, verificando attentamente il possesso dei requisiti richiesti e completando la procedura telematica entro la scadenza del 6 agosto 2026, termine oltre il quale non sarà più possibile presentare la candidatura.
Il bando del concorso per la Magistratura Tributaria 2026
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