Coppa Sabatini e Giro della Toscana, il grande ciclismo porta Peccioli e la Valdera sul palcoscenico internazionale

05 Settembre 2026 - 19:25
0
Coppa Sabatini e Giro della Toscana, il grande ciclismo porta Peccioli e la Valdera sul palcoscenico internazionale

Il ciclismo non si chiude dentro uno stadio: attraversa paesi, campagne e comunità, accorciando fino al ciglio della strada la distanza tra campioni, famiglie, appassionati di ogni età. Il 9 e 10 settembre questa prossimità tornerà a trasformare Peccioli e la Valdera in un palcoscenico internazionale, con circa 170 atleti impegnati nel Giro della Toscana – Memorial Alfredo Martini e nella Coppa Sabatini.

Le due gare sono state presentate ieri sulla magnifica terrazza del Palazzo senza Tempo, riunendo istituzioni locali, organizzatori e protagonisti della storia del ciclismo. Sono intervenuti il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, l’assessore allo Sport del Comune di Pontedera Mattia Belli, il presidente di Belvedere Spa Silvano Crecchi e quello dell’Unione ciclistica pecciolese Luca Di Sandro, insieme a Gianluca Merlini. Con loro gli ex professionisti Andrea Tafi, il “Gladiatore”, e Pavel Tonkov, lo “Zar” vincitore del Giro d’Italia, oltre allo scrittore Fabio Genovesi. A moderare l’incontro è stato il caporedattore di Rai Sport Alessandro Fabretti.

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 9 settembre. Corridori e addetti ai lavori del Giro della Toscana si ritroveranno alle ore 11 a Pontedera, in piazza Cordificio Billeri; il chilometro zero sarà invece posizionato a Lavaiano, dove alle 13.15 verrà dato il via ufficiale. Il percorso si svilupperà per 189,4 chilometri attraverso alcuni dei territori più caratteristici della Valdera.

Giovedì 10 settembre sarà la volta della Coppa Sabatini – Gran premio Città di Peccioli, organizzata dall’Unione ciclistica pecciolese. Il ritrovo è previsto alle ore 9 allo stadio comunale, mentre la partenza effettiva sarà data alle 11.30 da piazza del Carmine.

La storia della Coppa affonda le proprie radici nel 1952, quando gli sportivi di Peccioli decisero di dedicare una competizione alla memoria di Giuseppe Sabatini, corridore locale protagonista di una brillante carriera tra il 1933 e il 1947, anno della sua morte prematura a soli 36 anni. Nel difficile dopoguerra quella gara divenne un’occasione di comunità e rinascita, per poi sedimentare ricordi e passioni tramandati da nonni a figli e nipoti.

La Coppa Sabatini è stata anche il primo strumento capace di proiettare Peccioli oltre i propri confini: da allora il paese ha costruito un modello di sviluppo che tiene insieme cultura, arte, paesaggio, iniziative sportive e una realtà industriale come Belvedere spa, la società che gestisce il polo impiantistico del Triangolo Verde ed è partecipata da circa mille cittadini.

«La capacità di coniugare una realtà industriale di rilievo come la Belvedere con la promozione del territorio è una nostra costante, rappresenta da sempre il nostro vero elemento di forza», spiega a greenreport il sindaco Renzo Macelloni. «Abbiamo sempre lavorato seguendo una visione precisa: unire le diverse anime del territorio. In questo percorso, il ciclismo è stato il primo strumento di promozione, il vettore che ha permesso a Peccioli di farsi conoscere e di esplodere al di fuori dei propri confini».

Una strada lungo la quale il ciclismo continua a funzionare come moltiplicatore, portando davanti a un pubblico nazionale e internazionale il centro storico, la campagna e le trasformazioni maturate sul territorio. «Grazie al ciclismo abbiamo imparato a correre e abbiamo fatto tanta strada – continua Macelloni – Abbiamo compreso che più elementi di valore abbiamo da proporre, più riusciamo a dare senso e vitalità al nostro centro storico, al nostro territorio e alla nostra campagna. In questo scenario, la Coppa Sabatini oggi è ancora più importante rispetto al passato, proprio perché adesso abbiamo molte più cose da raccontare e da mostrare».

«Belvedere ha un genoma particolare e partecipa a un progetto di sviluppo collettivo del territorio, per la promozione della cultura, dell’arte e del territorio», aggiunge il presidente della società, Silvano Crecchi. La Coppa Sabatini rappresenta uno dei pilastri di questo progetto, ma la sua eredità non coincide con l’immobilismo: insieme alla società e al ciclismo è cresciuto anche il livello qualitativo dell’organizzazione.

Quest’anno la maglia bianca, riservata alla giovane rivelazione della corsa, sarà intitolata a Rossano Signorini, storico dirigente di Ecofor e figura di riferimento per il ciclismo e l’intera Valdera, morto durante l’estate all’età di 69 anni. Un nuovo ricordo entra così in quella competizione che Crecchi ha battezzato come «un patrimonio immateriale collettivo», parte integrante del «calendario affettivo» di Peccioli.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User