Diciassette interventi e 14,16 milioni per il futuro della Valchiavenna

24 Settembre 2026 - 11:30
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Diciassette interventi e 14,16 milioni per il futuro della Valchiavenna

Valchiavenna

Diciassette interventi per sostenere sviluppo economico, servizi, mobilità, tutela dell’ambiente e qualità dell’abitare. È la strategia messa in campo per la Valchiavenna, che coinvolge i dodici comuni dell’area interna con una dotazione complessiva di 14,16 milioni di euro. L’obiettivo è costruire un territorio più abitabile, accessibile, attrattivo e sostenibile, contrastando anche lo spopolamento.

Il programma, inserito nella Strategia d’Area “Traiettorie di accoglienza e resilienza”, prevede 9,66 milioni di euro di risorse Fesr, 1,5 milioni di Fse+, 2,7 milioni di fondi regionali e trecentomila euro di cofinanziamento locale. Al centro c’è il principio della “restanza”, inteso come la possibilità per le persone di scegliere di rimanere, tornare o trasferirsi in Valchiavenna.

La strategia, riporta Lombardia Notizie, è stata presentata nell’ambito del “Tour Aree Interne 2026 – Lombardia Autentica”, al quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore alla Montagna e agli Enti locali Massimo Sertori. Il tour ha previsto anche la visita ad alcuni degli interventi già finanziati sul territorio.

«Abbiamo costruito la Strategia per la Valchiavenna – ha detto il presidente Fontana – partendo dalle esigenze espresse direttamente dal territorio, coinvolgendo i Comuni, la Comunità montana e il Politecnico. Abbiamo messo a disposizione per le quattordici Aree Interne duecento milioni di euro, tra risorse europee e regionali, e definito insieme un progetto che interviene sulle attività produttive, sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici, sulla tutela della biodiversità, sulla mobilità e sul sostegno alle persone più fragili. È questo il metodo che riteniamo fondamentale: le scelte devono essere costruite con il coinvolgimento delle comunità interessate. Per questo difendiamo l’autonomia e chiediamo che i fondi di coesione continuino a essere gestiti vicino ai territori, evitando una centralizzazione delle decisioni a Roma. Finché saremo alla guida della Regione, continueremo a lavorare secondo un principio di sussidiarietà, lasciando ai territori un ruolo centrale nella definizione delle priorità e delle politiche che li riguardano».

Gli interventi finanziati riguardano tre grandi ambiti: il sistema economico e lo sviluppo territoriale; paesaggio, ambiente, mobilità e attrattività; abitare, welfare e servizi di cittadinanza. Sono previsti, tra gli altri, contributi alle micro, piccole e medie imprese, interventi di efficientamento energetico, progetti per la biodiversità e la mobilità ciclopedonale, servizi per le persone non autosufficienti, sostegno ai caregiver, housing sociale e iniziative per valorizzare il patrimonio storico, religioso e turistico.

«La Strategia per la Valchiavenna – ha detto l’assessore Sertori – dimostra che le politiche per le Aree Interne devono essere costruite a partire dalle esigenze espresse dai territori e dalle loro comunità. I quattordici milioni di euro di finanziamenti rappresentano una parte importante di un progetto più ampio, che comprende il sostegno alle attività produttive, la tutela del patrimonio naturale, la mobilità, i servizi e il sostegno alle persone più fragili. Credo fermamente che le risorse generate dalla montagna debbano rimanere sul territorio e tornare a beneficio delle comunità, come avviene anche attraverso i canoni e l’energia gratuita legati alle concessioni idroelettriche. Dobbiamo quindi costruire politiche su misura, capaci di tenere conto delle specificità di ogni territorio e di contrastare concretamente lo spopolamento. La Valchiavenna ha un forte senso di comunità e un’identità molto radicata: sono elementi fondamentali su cui costruire il futuro e che le istituzioni devono saper valorizzare».

Tra gli interventi presentati durante la visita c’è quello al complesso dei Cappuccini di Chiavenna, dove sono previsti lavori di efficientamento energetico per 700mila euro di fondi Fesr. Il progetto comprende la sostituzione di parte dei serramenti, del sistema di generazione del calore e dell’illuminazione, un nuovo impianto di ventilazione meccanica e la sostituzione della cupola in vetro con moduli fotovoltaici integrati. L’obiettivo è migliorare l’efficienza dell’edificio e rafforzare il ruolo dell’ex convento, oggi polo culturale.

A Campodolcino, alla Torbiera di Mottala, è invece previsto un intervento da 365mila euro per la tutela della biodiversità. Tra le opere ci sono passerelle in legno sopraelevate per consentire una fruizione controllata e accessibile delle aree più sensibili e pannelli informativi dedicati alle caratteristiche dell’ambiente e alle specie presenti.

La terza tappa ha riguardato il Santuario di San Guglielmo, a San Giacomo Filippo, dove sono previsti 1,925 milioni di euro per la tutela del patrimonio naturale e la realizzazione di un percorso geo-naturalistico. Il progetto comprende la riqualificazione della Caurga del torrente Liro, un itinerario naturalistico con una passerella per osservare la cascata e il collegamento con l’itinerario storico della via Spluga.

La strategia punta così a collegare interventi molto diversi tra loro dentro un unico progetto di sviluppo locale: sostenere le imprese, migliorare i servizi, tutelare il patrimonio naturale e culturale e creare condizioni più favorevoli per chi vive e lavora in Valchiavenna.

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