Dopo 14 anni Taranto è ancora ostaggio del ricatto tra salute e lavoro

12 Ottobre 2026 - 15:25
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Dopo 14 anni Taranto è ancora ostaggio del ricatto tra salute e lavoro

Sono passati oltre 14 anni dal sequestro dell’Ilva, il 26 luglio 2012, e Taranto vive ancora la drammatica contraddizione tra il diritto alla salute e quello al lavoro. Già allora presentammo una proposta di riconversione industriale, ma in tutti questi anni la politica non ha saputo dare una risposta. Chi ha avuto responsabilità nella gestione di questa vicenda e continua ancora oggi a dispensare soluzioni dovrebbe assumersene le conseguenze e dimettersi.

In Europa ci sono esempi concreti di riconversione industriale, da Bilbao al bacino carbonifero della Ruhr, territori che hanno affrontato crisi industriali e ambientali profonde e hanno costruito nuove prospettive economiche e occupazionali. Anche per Taranto abbiamo proposto un progetto di riconversione industriale capace di garantire lavoro, salute e futuro.

Provo un dolore profondo nel vedere ancora oggi lavoratori che temono di perdere il posto di lavoro e cittadini di Taranto che continuano a pagare le conseguenze dell’inquinamento. Dopo 14 anni è inaccettabile che non sia stata trovata una soluzione. Taranto ha diritto a un futuro industriale che non sacrifichi né la salute né l’occupazione.

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