Federpesca a Masaf: convocare subito tavolo crisi per caro gasolio
Roma, 22 set. (askanews) – Federpesca ha chiesto al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste la convocazione urgente di una nuova riunione del Tavolo di crisi per il settore della pesca, con l’obiettivo di individuare interventi concreti e tempestivi a sostegno delle imprese.
L’allarme riguarda il continuo e vertiginoso aumento del costo del gasolio per uso pesca, che ha registrato nelle ultime settimane una nuova e significativa impennata, raggiungendo punte di 1,60 euro al litro in diverse marinerie italiane e provocando un diffuso stato di agitazione. Un rincaro che rende economicamente insostenibile l’uscita in mare per le imprese, alcune delle quali hanno già interrotto l’attività a causa dell’impossibilità di sostenere i costi.
“Il problema più serio è che le risorse, seppur rilevanti, arrivano con tempi molto diversi rispetto alle reali necessità operative delle imprese. Quando un’azienda ha bisogno di liquidità subito per pagare le spese correnti e gli aiuti arrivano mesi dopo, nel frattempo si indebita. E l’indebitamento sta aumentando in maniera molto preoccupante” sottolinea la Federazione. “Non stiamo parlando di un rischio teorico: è già in corso, ed è la ragione per cui abbiamo chiesto al Ministro di affrontare con priorità assoluta gli interventi più immediati: sbloccare e accelerare l’erogazione delle risorse già stanziate, prorogare gli interventi già in essere, semplificare le procedure di accesso ai contributi, a partire dal nodo del Durc, e individuare strumenti di liquidità rapida a favore delle imprese in difficoltà”.
“Siamo ben consapevoli di quanto il Governo abbia già fatto per il settore. È proprio nello spirito di collaborazione che ha sempre guidato i nostri confronti, che oggi torniamo a chiedere un nuovo atto di attenzione”, conclude Federpesca.
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