Gestione rifiuti, Retiambiente verso il nuovo piano industriale

Maggio 19, 2026 - 08:06
0
Gestione rifiuti, Retiambiente verso il nuovo piano industriale

Quella di ieri è stata un’intensa giornata di lavoro per Retiambiente, il gestore in house dei servizi d’igiene urbana per l’Ato Toscana costa, nella prestigiosa Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Dopo i saluti istituzionali la prima sessione, coordinata dal prof. Marco Frey, ha visto gli interventi di Nadia Ramazzini (consulente del ministero dell’Ambiente), Daniele Fortini (presidente di Retiambiente), Walter Bresciani Gatti (dirigente tecnico della società) e Paolo Ghezzi (project manager per l’attuazione del Piano industriale).

Ramazzini ha ricordato la storia della pianificazione e della normativa europea dal 2008 – anno della prima direttiva rifiuti – a oggi, con l’atteso Circular economy act. Un periodo ricco di provvedimenti legislativi, ma ancora insufficienti, considerato che dal 2010 ad oggi l’indice di circolarità delle risorse è aumentato solo dell’1%. Interessante l’illustrazione del quadro dei nuovi Piani regionali approvati dal 2022 ad oggi, da cui si ricava un allineamento agli obiettivi di riciclo e conferimenti in discarica e un aumento dell’offerta di nuovi inceneritori per circa 2,5 milioni di tonnellate aggiuntive.

Fortini ha ricordato che dal dicembre 2025 l’Assemblea dei soci di Retiambiente ha avviato l’iter di aggiornamento del Piano industriale del 2023. Nel febbraio 2026 sono state approvate le linee di indirizzo ed entro fine aprile era prevista la approvazione del Piano industriale al 2030, approvazione che sta subendo un leggero ritardo. Il testo del Piano aggiornato quindi non è ancora disponibile.

Retiambiente è però titolare di una concessione in house fino al 2036 e fino ad allora l’azienda gestirà circa 3,5 miliardi di euro di risorse della Tari dei cittadini, come ha ricordato Fortini. Le performance gestionali ad oggi sono buone per il tasso di raccolta differenziata (oltre il 72%, con scarti al 12% e 90 centri di raccolta che intercettano il 15% dei rifiuti), mentre il tasso di smaltimento in discarica è ancora alto, oltre il 35%, anche a seguito della chiusura dell’inceneritore di Livorno. Il Piano industriale punta a portare la raccolta differenziata nel 2030 al 76% per arrivare all’82% nel 2035, a ridurre i rifiuti totali di cica il 5%, a portare tutta la frazione organica in impianti interni all’Ato e a concentrare tutto il flusso dell’indifferenziato sul Tmb di Pioppogatto. L’ossicombustore di Peccioli, se autorizzato, gestirà 127mila tonnellate di flussi di rifiuto trattato (da Tmb e scarti del riciclo) e le discariche gestiranno meno del 10% dei rifiuti urbani totali. Il Css di qualità prodotto dal Tmb di Pioppogatto andrà ai cementifici.

Il presidente di Retiambiente, nel suo lungo intervento, non si è fatto mancare alcune “suggestioni”: la Tari andrebbe pagata nella bolletta dell’energia elettrica, così tutti pagano; lo spazzamento e decoro urbano andrebbero scorporati dalla gestione dei rifiuti; il sistema Conai andrebbe aperto alla concorrenza; servirebbe un’Ato unico regionale dei rifiuti urbani; occorrerebbe una Tari articolata in modo uguale in tutti i Comuni, per evitare che la ripartizione fra utenti domestici e non domestici, oggi decisa in autonomia da ciascun Comune, produca costi per le famiglie molto diversi a parità di servizio. Ma soprattutto Fortini ha messo le mani avanti, di fronte alle difficoltà del processo autorizzativo dell’ossicombustore (la Conferenza dei servizi è rinviata al 5 giugno): una volta raggiunto l’85% di raccolta differenziata, dice il presidente, il restante 15% è un rifiuto trattato e non riciclabile, come possiamo gestirlo perché non venga inviato tutto in discarica anche direttamente senza trattamenti? Una provocazione, ma di un certo interesse vista la sede in cui è stata fatta.

Ghezzi ha descritto il quadro impiantistico di Retiambiente, fatto di molti impianti per il trattamento delle frazioni differenziate (organico, multimateriale, carta, ma anche sanitari personali, rifiuti da spazzamento e rifiuti spiaggiati) oltre al miglioramento del Tmb di Pioppogatto. Purtroppo non sono mancate le brutte notizie: i fondi Pnrr per l’impianto sanitari e tessili di Capannori verranno perso e solo l’impianto di Cecina per rifiuti spiaggiati e da spazzamento sarà realizzato coi fondi europei. Sullo sfondo l’ossicombustore, ad oggi non nel perimetro della gestione Retiambiente.

Un Piano di investimenti di circa 148 milioni di euro, cui sommare oltre 33 milioni di euro per nuovi centri di raccolta comunali. Lungo l’elenco degli impianti in decommissioning, capitolo di grande interesse e importanza del Piano industriale, il cui impatto economico sarà comprensibile solo una volta definiti i Pef (non ancora elaborati). Bresciani Gatti ha infine fatto il punto sui flussi di rifiuti gestiti da Retiambiente fino ad oggi con gli scenari al 2030.

mappa ato costa 25

Il Piano, ancora in fase di perfezionamento, si sviluppa a partire da un risultato importante ottenuto nel 2026: l’ingresso nella holding Retiambiente di tutti i territori dell’Ato Costa, con l’esclusione del Comune di Lucca – che mantiene l’affidamento in salvaguardia alla sua spa mista Sistema ambiente, partecipata da Iren, fino alla fine del 2029. Con l’ingresso delle partecipazioni del Comune di Carrara e di Massa e la nascita delle due nuove Sol Asmiu e Retiambiente Carrara si completa dunque il quadro delle 12 Società operative locali su cui si basa il modello gestionale di Retiambiente.

Nel pomeriggio la seconda sessione, interamente dedicata alla transizione digitale nei servizi di igiene urbana e coordinata da Ghezzi, durante la quale sono state presentate le esperienze di innovazione tecnologica di Retiambiente, con l’intervento del direttore Urbano Dini, e di alcune delle più importanti utility ambientali nazionali: Aisa Napoli col suo amministratore unico  Domenico Ruggiero, Herambiente col suo amministatore delegato Andrea Ramonda, Iren ambiente col suo amministratore delegato Eugenio Bertolini. Il prof. Marco Frey ha chiuso i lavori. 

santanna retiambiente 2

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione Eventi e News

Redazione Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User