Il 25 settembre mobilitazione allevatori bovini a Olbia
Roma, 23 set. (askanews) – Dopo oltre 15 mesi che gli allevatori sardi convivono con le restrizioni e i blocchi delle movimentazioni dei bovini, ora scatta la mobilitazione. Lo annuncia Coldiretti Sardegna. Venerdì 25 settembre sarà mobilitato tutto il mondo dell’allevamento bovino sardo. L’appuntamento per il corteo è alle 10 a Olbia, al porto Isola Bianca, simbolo di un’emergenza che dura da più di un anno, per far sentire con forza la voce di un comparto che considera ormai insostenibile una situazione che continua a bloccare le aziende isolane.
Gli allevatori, “dopo aver fatto enormi sacrifici e accettato ogni prescrizione delle autorità politiche e sanitarie; dopo essersi messi a disposizione della campagna vaccinale fidandosi delle indicazioni delle autorità sanitarie arrivando a vaccinare il 98% degli allevamenti e circa il 97% dei bovini e dopo aver rispettato tutto quello che è stato chiesto loro, oggi dicono basta”.
“Apprendiamo, poi, con forte preoccupazione le notizie emerse dalla comunicazione dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, a seguito dell’incontro a Roma sulla conferma della zona di sorveglianza di 20 chilometri – proseguono – Una decisione che alimenta ulteriormente l’incertezza e le difficoltà per gli allevatori e che rende ancora più urgente una svolta nella gestione dell’emergenza”.
Gli allevatori sardi chiedono il declassamento della malattia e una riduzione della zona di protezione, affinché le restrizioni siano proporzionate all’attuale situazione epidemiologica “e non continuino a penalizzare indistintamente gli allevamenti sardi. La Sardegna ha dimostrato di aver fatto la propria parte, con una copertura vaccinale elevatissima e il rispetto delle prescrizioni sanitarie”. E alla Regione interventi economici “adeguati e immediati, perché non può essere lasciato tutto sulle spalle degli allevatori”.
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