Il Festival del Libro Ucraino porta l’Europa culturale nel cuore di Milano

27 Maggio 2026 - 04:51
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Il Festival del Libro Ucraino porta l’Europa culturale nel cuore di Milano

A Milano la cultura ucraina torna a essere occasione di incontro, dialogo e confronto europeo. Il 30 e 31 maggio Villa Scheibler, nel quartiere nord-ovest della città, ospiterà la seconda edizione del Festival del Libro Ucraino, iniziativa promossa dall’associazione Ucraina Più – Milano insieme alla Fondazione Pasquale Battista. Due giornate dedicate alla letteratura, all’editoria e alle arti, con un programma che intreccia libri, musica, fotografia e riflessioni sul ruolo della cultura, mettendo al centro il Paese invaso più di quattro anni fa dalla Russia di Vladimir Putin.

Il festival nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo culturale tra Ucraina, Italia ed Europa, creando uno spazio aperto a editori, autori, professionisti del settore e pubblico internazionale. Accanto alle case editrici ucraine parteciperanno anche diverse realtà italiane del mondo culturale ed editoriale, tra cui Fondazione Ismu, Wikimedia Italia, Marsilio Editori e Bompiani.

L’iniziativa conferma anche la dimensione internazionale della comunità culturale ucraina in Europa. Tra gli ospiti sono annunciati partecipanti provenienti da Germania, Francia, Polonia, Portogallo, Canada e naturalmente Ucraina, in un confronto che punta a costruire nuove collaborazioni editoriali e culturali oltre i confini nazionali.

Il programma prevede presentazioni di libri, incontri con autori, firmacopie e tavole rotonde dedicate alla letteratura contemporanea e al ruolo della cultura nei processi di trasformazione sociale. Tra gli appuntamenti più attesi ci sarà anche l’intervento del giornalista Andrea Valesini, firma de L’Eco di Bergamo.

Uno dei temi centrali della manifestazione sarà la rappresentazione dell’Ucraina nello spazio informativo digitale. Il festival ospiterà infatti attività sviluppate insieme a Wikimedia Italia e alla comunità ucraina di Wikipedia, con l’obiettivo di rafforzare la presenza di contenuti dedicati alla cultura ucraina nell’enciclopedia online più consultata al mondo.

L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato a febbraio con l’editathon organizzato a Milano sul cosiddetto “Rinascimento fucilato”, la generazione di scrittori, poeti e artisti ucraini eliminata durante le purghe staliniane degli anni Trenta. In quell’occasione studenti e volontari avevano lavorato alla creazione e all’aggiornamento di voci Wikipedia dedicate ad autori rimasti a lungo ai margini della conoscenza pubblica italiana. L’idea di fondo era semplice ma ambiziosa: trasformare la scrittura collettiva online in uno strumento di tutela della memoria culturale e di contrasto all’oblio.

«Promuovendo editoria, letteratura e cultura in generale, cerchiamo di salvaguardare il patrimonio ucraino, che viene continuamente distrutto», dice a Linkiesta Iryna Luts, presidente dell’associazione Ucraina Più, che durante la conversazione cita l’attacco massiccio di domenica a Kyjiv, e alla distruzione del museo e del teatro di Chornobyl.

Non mancherà uno spazio dedicato ai più giovani, con laboratori creativi, attività per bambini e incontri con autori, mentre durante le due giornate Villa Scheibler ospiterà anche mostre fotografiche, progetti artistici e iniziative dedicate alla valorizzazione delle tradizioni ucraine, tra moda, design e arti visive.

L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 30 maggio alle 11.30 con i saluti istituzionali della console generale d’Ucraina a Milano, Iryna Demydenko. A seguire si terrà il concerto di musica classica “Tre voci, un solo respiro”, promosso dalla Fondazione Pasquale Battista, con Antonietta Incardona al pianoforte, Federico Limardo al sax e Marianna Tognin al flauto traverso.

Nel pomeriggio di sabato spazio anche alla riflessione sociale con la presentazione della ricerca della Fondazione Ismu dal titolo “Chi sono gli ucraini in Italia, 35 anni dopo”, dedicata all’evoluzione della presenza ucraina nel nostro Paese.

Più che una semplice rassegna letteraria, il Festival del Libro Ucraino vuole essere un luogo di connessione tra comunità, esperienze e linguaggi diversi, in cui la cultura viene proposta come strumento di dialogo europeo e cooperazione internazionale. Un messaggio che, in una città come Milano, assume anche un forte valore simbolico.

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