L’archivio fotografico di una generazione che sta ridefinendo il concetto di rappresentazione

19 Settembre 2026 - 06:20
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L’archivio fotografico di una generazione che sta ridefinendo il concetto di rappresentazione

Dal 22 settembre al 3 ottobre la Galleria Rubin di Milano ospiterà la mostra Homecoming, prima personale in Italia del fotografo e regista Jordan Rossi. Curata da Federico Poletti e inserita nel calendario ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana durante la Milano Fashion Week, l’esposizione si articola come una riflessione sull’evoluzione dell’identità, sulla rappresentazione di genere e sulla cultura pop contemporanea. Per Rossi l’appuntamento milanese rappresenta al contempo un debutto espositivo nel Paese e un richiamo alle proprie radici culturali.

Fotografo, regista e direttore creativo, Jordan Rossi vive e lavora tra Londra e Los Angeles. Cresciuto in un contesto familiare italo-irlandese — condizione che lo ha portato sin da giovane a confrontarsi con una pluralità di appartenenze e punti di vista —, Rossi ha sviluppato nell’ultimo decennio una cifra stilistica distinta, legata al ritratto contemporaneo, alla moda e all’impegno sociale. Le sue prime esperienze professionali gli hanno fornito basi tecniche e concettuali che si sono evolute verso un linguaggio visivo caratterizzato da palette cromatiche decise e composizioni grafiche. Operando tra editoria, campagne pubblicitarie e ricerca personale, l’autore ha ritratto figure di primo piano del panorama globale tra attori, musicisti, modelli, attivisti ed esponenti della cultura queer. Le sue opere sono state pubblicate su testate internazionali quali Vogue Italia, Attitude, HUNGER, Gay Times e The Sunday Times Style. Parallelamente all’attività fotografica, Rossi ha consolidato la propria carriera come regista e direttore creativo, applicando al formato video la medesima impostazione visiva e narrativa.

Courtesy of the artist and Galleria Rubin.

Il percorso espositivo proposto alla Galleria Rubin raccoglie una selezione di scatti dedicati a figure di riferimento del panorama dello spettacolo e della musica internazionale. Tra i soggetti ritratti figurano gli attori Nicholas Galitzine, Lashana Lynch, Caleb McLaughlin e Finn Wolfhard, oltre all’intrattenitore e modello Rickey Thompson. La scelta metodologica di Rossi punta a cogliere i momenti in cui la persona supera la dimensione del personaggio pubblico, riducendo l’elemento di recitazione e mostrando gli aspetti di vulnerabilità e autenticità dei soggetti di fronte alla macchina fotografica. L’approccio si applica sia alla fotografia statica sia alle produzioni video, settori che Rossi gestisce come regista e direttore creativo.

Un elemento centrale della produzione all’interno della mostra è la riflessione sulla fluidità dell’identità e sulla visibilità queer. Come evidenziato dal curatore Federico Poletti, il lavoro di Rossi utilizza i linguaggi della moda e dello spettacolo per documentare una generazione impegnata a ridefinire i canoni di genere, di bellezza e di rappresentazione. La prospettiva italo-irlandese dell’autore si riflette nella consapevolezza di un’identità composita, in cui il corpo e la presenza visiva diventano strumenti fondamentali di affermazione personale e collettiva.

Courtesy of the artist and Galleria Rubin

La mostra Homecoming aprirà al pubblico presso la Galleria Rubin, in via Banfi 4, a Milano, con un’inaugurazione prevista per martedì 22 settembre,. L’esposizione rimarrà visitabile fino a sabato 3 ottobre.

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