L’Italia si conferma fanalino di coda in Europa per immatricolazioni di auto elettriche

In generale, il mercato dell’auto sta andando bene in questo 2026. Tanto a livello europeo (+7% di immatricolazioni rispetto ad aprile 2025 e +4.8% rispetto al primo quadrimestre dello scorso anno) quanto a livello italiano (+11,6% rispetto ad aprile 2025). Il dato viene evidenziato dall’ultimo bollettino dell’Unrae, l’associazione di settore che mensilmente effettua un monitoraggio delle immatricolazioni a livello di Unione europea e Regno unito. Ma leggendo più nel dettaglio quanto avvenuto nel mese di aprile, emerge anche un dato che non è affatto positivo per il nostro Paese.
Sul fronte delle vetture ricaricabili (Electrically Chargeable Vehicle), il mese di aprile conferma l’Italia in ultima posizione fra i maggiori mercati dell’Unione per quota di immatricolazioni, con una penetrazione complessiva del 17,5%, di cui l’8,5% riferito alle vetture elettriche a batteria (Battery Electric Vehicle, BEV) – con circa un terzo del totale (31%) concentrato su un unico brand e modello, effetto diretto degli incentivi spot di fine 2025 – e il 9,0% alle ibride plug-in (Plug-in Hybrid Electric Vehicle, PHEV).
Il divario rispetto agli altri mercati rimane considerevole: la Germania raggiunge una quota ECV del 36,9% (BEV 25,8%, PHEV 11,1%), il Regno Unito del 40,0% (BEV 26,2%, PHEV 13,8%), la Francia del 32,2% (BEV 26,2%, PHEV 6,0%) e la Spagna del 21,3% (BEV 9,1%, PHEV 12,2%).
A livello europeo aggregato, le auto ricaricabili rappresentano il 32,5%, con le BEV al 22,2% (+5,1 punti rispetto all’anno precedente) e le PHEV al 10,3% (+1,1 p.p.); escludendo il dato italiano, la quota BEV sale al 24,3% (con un valore quasi tre volte superiore a quello dell’Italia), mentre quella PHEV si attesta al 10,5%.
L’analisi del primo quadrimestre 2026 restituisce un quadro analogo: l’Italia si colloca saldamente all’ultimo posto tra i principali mercati per diffusione dei veicoli ricaricabili, con un’incidenza complessiva del 16,4% (BEV 8,0%, PHEV 8,4%).
Il confronto con i partner europei evidenzia distanze significative: Germania con ECV al 34,5% (BEV 23,6%, PHEV 10,9%), Regno Unito al 36,1% (BEV 23,1%, PHEV 13,0%), Francia al 32,7% (BEV 27,5%, PHEV 5,2%) e Spagna al 21,1% (BEV 9,1%, PHEV 12,0%).
Nel complesso del mercato europeo, le ECV raggiungono il 31,0% di quota, con le BEV al 20,9% (+3,9 p.p.) e le PHEV al 10,1% (+1,9 p.p.); al netto dell’Italia, la quota BEV sale al 23,0% e la quota PHEV si attesta al 10,4%.
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