Marco Rasconi alla guida dell’Istituto Italiano della Donazione

03 Luglio 2026 - 16:32
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Marco Rasconi è il nuovo presidente dell’Istituto Italiano della Donazione – Iid. Succede a Ivan Nissoli che ha guidato l’Istituto dal 2024 a oggi. Al suo fianco, in veste di vicepresidente, ci sarà Alberto Fontana, all’interno di un consiglio direttivo rinnovato che vede la partecipazione di Gianfranco Arnoletti, Francesco Falini, Alessandro Guido e Adelaide Gallo.

Laureato in Economia, Rasconi è una figura di riferimento del Terzo settore italiano, con una lunga esperienza sul campo nella governance delle organizzazioni non profit e, soprattutto, nella promozione dei diritti delle persone con disabilità, della vita indipendente e della partecipazione civica. Già presidente nazionale di Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare – Uildm per nove anni e oggi responsabile del progetto sui percorsi di vita indipendente di Ledha Milano, oltre che componente della commissione centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo, Rasconi porta in Iid un approccio che ribalta la logica della pura beneficenza in favore di una cultura del dono intesa come infrastruttura della cittadinanza attiva.

La sfida della credibilità in un quadro che cambia

L’insediamento di Rasconi avviene in un momento storico delicato e cruciale per l’intero comparto del non profit, stretto tra l’evoluzione del quadro normativo e la necessità di consolidare la propria reputazione di fronte a un’opinione pubblica sempre più esigente.

«Stiamo vivendo una fase cruciale per il non profit: si aprono nuove opportunità, ma al tempo stesso siamo chiamati a rispondere a sfide importanti, soprattutto sul piano della comunicazione, della credibilità e della reputazione», ha dichiarato il neopresidente. «L’Istituto Italiano della Donazione vuole rinnovare e rafforzare il proprio ruolo storico, continuando a promuovere la cultura e la pratica del dono, della trasparenza e della fiducia. Sono valori irrinunciabili, la base su cui costruire il rapporto con cittadini, donatori, istituzioni e comunità».

L’Istituto Italiano della Donazione vuole rinnovare e rafforzare il proprio ruolo storico, continuando a promuovere la cultura e la pratica del dono, della trasparenza e della fiducia. Sono valori irrinunciabili, la base su cui costruire il rapporto con cittadini, donatori, istituzioni e comunità

Nelle parole di Rasconi si ritrova la consapevolezza che la donazione non può più essere raccontata come un gesto formale o compassionevole. Al contrario, deve proporsi come uno strumento concreto per l’inclusione, il lavoro e l’autodeterminazione delle persone fragili.

Da oltre vent’anni baluardo del “Dono Sicuro”

Fondato nel 2004 da Fondazione Sodalitas e Forum Nazionale del Terzo Settore, l’Iid rappresenta da oltre vent’anni il punto di riferimento in Italia per la verifica e la certificazione delle organizzazioni non profit. L’attività dell’Istituto poggia sulla Carta della Donazione, il primo codice italiano di autoregolamentazione per la raccolta e l’utilizzo dei fondi.

Attraverso rigide verifiche annuali, l’Iid accerta che l’operato delle associazioni risponda a criteri rigorosi di onestà e trasparenza, rilasciando i marchi di qualità inseriti nel database io dono sicuro. Dal 2015, inoltre, l’impegno dell’Iid si è esteso anche al privato cittadino grazie all’istituzione per legge del Giorno del Dono, un progetto culturale nazionale che punta a rendere la solidarietà una pratica quotidiana, ordinaria e costituzionale.

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