Monte Faeta, è stato di emergenza. Dopo l’incendio arriva l’allerta meteo arancione: ecco come proteggersi

Maggio 04, 2026 - 17:10
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Monte Faeta, è stato di emergenza. Dopo l’incendio arriva l’allerta meteo arancione: ecco come proteggersi

Dopo giorni di lotta contro le fiamme, il fronte dell’incendio su Monte Faeta – divampato la scorsa settimana a cavallo tra le province di Lucca e Pisa – è stato fermato sabato e sono ancora in corso le operazioni di bonifica. Il perimetro complessivo si estende per venti chilometri e interessa una superficie di circa 700 ettari: per spegnere le fiamme sono state impegnate sull’incendio oltre novecento persone, di cui settecento volontari dell’antincendio boschivo regionale.

«Ha funzionato – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani – la realizzazione di alcune infrastrutture a servizio dell’attività di antincendio: lo scorso settembre nel comune di San Giuliano Terme inaugurammo un invaso per l'acqua artificialmente orientato a una reimmissione di acqua dopo il prelievo da parte degli elicotteri. Il vento pazzesco ha dilatato il rogo di questi giorni, lo stesso vento per lungo tempo non ha permesso ai Canadair di avvicinarsi ed avere un laghetto a un chilometro dalle prime fiamme piuttosto che dover percorrerne quindici per andare a riempirsi sul mare ha fatto per gli elicotteri la differenza. Vederli portare con rapidità l’acqua sull’incendio è stata una gratificazione per tanto impegno messo nel costruire l’invaso che la Regione ha finanziato. È la dimostrazione dell’importanza di queste opere. L’abbiamo concretamente rilevato assieme al sindaco di San Giuliano, Matteo Cecchelli e continueremo su questa strada, che è la via giusta».

Oggi è partita anche la nuova campagna di comunicazione della Regione Toscana, finanziata dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo Progetto Medstar 2, con l’obiettivo di reclutare volontarie e volontari antincendi Boschivi (Aib) con particolare attenzione ai giovani tra i 17 ed i 30 anni. Nel frattempo però c’è da fare i conti con le ferite lasciate sul territorio dalle fiamme: per questo Giani ha dichiarato oggi lo stato di emergenza regionale per poi procedere alla richiesta dello stato di calamità nazionale: «È stato un rogo di vastissime proporzioni ed occorre ripristinare velocemente i danni e intervenire contro i rischi di dissesto idrogeologico dei versanti colpiti dalle fiamme, piantando nuovi alberi».

Anche perché mentre in Regione ricordano con forza il divieto di abbruciamenti di residui vegetali quando c’è vento – per l’incendio sul Monte Faeta sono indagati due titolari di una ditta di giardinaggio di Lucca, che stavano facendo pulizia in un oliveto quando è partito l’innesco che ha portato alla necessità di evacuare 3mila persone ad Asciano –, domani sarà una nuova giornata di allarme nell’area causa di un’allerta meteo.

La Sala operativa unificata della Protezione civile toscana (Soup) ha appena diramato una nuova allerta meteo per rischio idrogeologico di codice giallo su buona parte della regione, che diventa codice arancione limitatamente alle zone interessate dall’incendio sul Monte Faeta: «In considerazione della situazione di contingente fragilità del territorio, risulta più elevato il rischio di dissesti di versante nella giornata di domani martedì 5 maggio», spiegano dalla Regione. Il terreno percorso dalle fiamme e indurito dal calore potrebbe infatti favorire fenomeni intensi di ruscellamento delle acque, e dunque alimentare il rischio frana.

Sulla Toscana domani sono attese precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale con cumulati massimi fino a 100-120 mm o localmente superiori sulle zone settentrionali; oltre all’allerta arancione, limitata dal punto di vista geografico, ampie porzioni di territorio sulla Toscana centro-settentrionale sono interessate da un’allerta gialla per temporali forti dalle ore 7 fino alla mezzanotte di domani.

Come comportarsi nella regione? I consigli del Centro per la protezione civile dell’Università di Firenze

Codice allerta ARANCIONE per Rischio idrogeologico, idraulico e temporali forti

Sono previsti eventi pericolosi e diffusi, con possibili danni a strutture e infrastrutture, con possibile rischio per la popolazione. Possono verificarsi sia allagamenti diffusi nelle zone depresse, delle sedi stradali e nelle aree a maggior pericolo di alluvione che l'innesco di frane nelle aree a elevata pericolosità idrogeologica. In caso di temporali inoltre si attendono fenomeni violenti con fulmini, grandine, vento forte, caduta di alberi e danni a coperture e strutture.

Come comportarsi

  • Seguire le indicazioni dell’autorità di protezione civile locale (Comune) e i canali informativi della viabilità, nonché sull’evoluzione delle condizioni meteo tramite radio, TV, siti web istituzionali.
  • Prestare la massima attenzione negli attraversamenti dei corsi d’acqua (ponti) e delle zone depresse (sottopassi stradali, zone di bonifica), evitare i guadi.
  • Non sostare nelle zone circostanti gli alvei dei corsi d’acqua, stare lontani dagli argini.
  • Mettersi in viaggio in auto o moto solo se necessario, procedendo a velocità ridotta e prestando comunque la massima attenzione alla presenza di detriti o di allagamenti in strada in particolare nei tratti montani esposti a frane, caduta massi e vicino ai corsi d’acqua o altri tratti soggetti ad allagamento.
  • Non attraversare con l’auto zone allagate, anche pochi centimetri possono far perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento, rischio di rimanervi intrappolati.
  • Non camminare in zone allagate anche se apparentemente con poca acqua in quanto potrebbero esserci tombini aperti o buche.
  • Avvisare i Vigili del Fuoco (115) se si notano possibili condizioni di pericolo.

Se l'edificio in cui ci si trova è posto in una zona soggetta ad alluvione si raccomanda inoltre di:

  • Mettere in salvo i beni collocati in locali allagabili (prima dell’inizio dell’evento).
  • Non sostare in cantine e nei locali seminterrati potenzialmente allagabili, salire piani alti senza usare l’ascensore.

Codice allerta GIALLO per Rischio idrogeologico, idraulico e temporali forti

Sono previsti eventi intensi, localmente pericolosi, ma spesso è difficile prevedere con precisione dove si manifesteranno. Sono tipicamente associati a forti temporali o a forti perturbazioni di breve durata.

Possono verificarsi allagamenti localizzati delle strade, sottopassi, aree depresse, dovuti alla crisi del sistema fognario e dei corsi d’acqua minori. Inoltre, frane superficiali e colate di fango improvvise. In caso di temporali inoltre fulmini, grandine, vento forte, caduta di rami e tegole.

Come comportarsi

  • Tenersi aggiornati sull’evoluzione delle condizioni meteo tramite radio, TV, siti web istituzionali.
  • Fare attenzione alle attività all’aperto, in particolare in presenza di alberi e strutture temporanee o pericolanti.
  • Guidare con attenzione, in particolare nei tratti esposti a frane e caduta massi
  • Fare molta attenzione agli attraversamenti dei corsi d’acqua (ponti o guadi) e alle zone depresse (sottopassi, zone di bonifica).

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