Primark manca il colpo sull’hub digitale di Asos: allo studio l’e-commerce?
Si avvicina il momento dello sbarco online per Primark? Secondo The Times, sembrerebbe di sì. Da tempo si vocifera che la catena irlandese di moda low cost – che fa capo ad Associated British Food – starebbe studiando l’implementazione di un e-commerce, di cui il servizio click & collect (introdotto sotto forma di test nel 2022 e poi esteso a livello internazionale) avrebbe rappresentato una ‘prova generale’, ma secondo il quotidiano britannico ora ci sarebbero motivi più concreti per pensare a una mossa concreta del retailer storicamente così legato alla dimensione fisica della propria customer experience.
Secondo quanto riportato il player – oltretutto prossimo a uno spin-off che vedrà la sua parent company separarlo dalla divisione food – avrebbe valutato l’acquisizione del centro logistico dedicato all’e-commerce di Asos. L’asta è stata poi vinta da M&S al prezzo di 67,5 milioni di sterline (circa 77,8 milioni di euro).
L’operazione avrebbe rappresentato per Primark uno strumento per ampliare – attraverso un magazzino già completamente automatizzato – le proprie attività digitali; il player avrebbe inoltre dichiarato al quotidiano “di sapere di dover approdare online”.
Una consapevolezza che – sebbene Primark non abbia pubblicamente confermato – arriva dall’imprescindibilità di quella che è ormai un’abitudine d’acquisto consolidata tra i consumatore, anche e soprattutto tra quelli che si rivolgono alla moda low cost.
D’altronde, anche la nomina di Eoin Tonge, proveniente da M&S, avvenuta un anno fa potrebbe incoraggiare ulteriormente la svolta verso l’e-commerce, anche se la mancata acquisizione dell’ambito headquarter potrebbe rallentarne i piani di realizzazione.
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