Rinnovo concessioni, Assoidroelettrica guarda con favore alle nuove norme francesi: «Le stesse regole valgano in Italia»

26 Giugno 2026 - 14:09
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Rinnovo concessioni, Assoidroelettrica guarda con favore alle nuove norme francesi: «Le stesse regole valgano in Italia»

L’operazione avviata dalla Francia sulle concessioni idroelettriche, di cui abbiamo scritto alcuni giorni fa, non è passata inosservata agli operatori di settore presenti in Italia. Assoidroelettrica ha scritto e diffuso una nota per illustrare e commentare «la mossa francese». Quella che è la principale associazione di categoria del nostro Paese che tutela i produttori e gli operatori del settore idroelettrico sottolinea il fatto che la nuova normativa varata dal parlamento francese supera il precedente stallo sulle concessioni trasformandole in autorizzazioni a lungo termine ed evitando le gare pubbliche di riassegnazione.

Assoidroelettrica accoglie con favore la strategia messa in campo a Parigi e invoca il principio di reciprocità tra Stati membri dell’Unione europea, ritenendo impensabile che l’Italia proceda con l’indizione delle gare mentre la confinante Francia dice di no. A essere visto di buon dall’associazione, che rappresenta quasi cinquecento aziende associate che gestiscono impianti di ogni dimensione, dai micro-generatori fino ai grandi impianti, è il fatto che la nuova normativa francese trasforma il vecchio sistema delle concessioni in autorizzazioni dove gli operatori uscenti, in forza di un diritto d’uso che può durare fino ad un massimo di 70 anni a fronte di investimenti, continueranno la gestione. «Il tema della concorrenza è stato risolto vincolando virtualmente una quota della capacità a disposizione di operatori di mercato terzi in libera concorrenza. Inoltre così facendo si preserva il valore strategico dell’infrastruttura idroelettrica nazionale», viene fatto notare. Altrettanto positivo viene giudicato il fatto che non siano gare per la riassegnazione delle concessioni scadute: «questo aspetto di superamento della riassegnazione attraverso gara avallato dalla Commissione europea dovrebbe fare da apripista agli altri paesi».

Così ha commentato il direttore di Assoidroelettrica Paolo Taglioli: «Si tratta di una scelta prudente, quanto saggia, che ha creato un’importante precedente. A mio avviso deve valere il principio della reciprocità tra gli Stati membri su cui si basa l'Unione europea. Se un Paese d’oltralpe, a grande vocazione idroelettrica, confinante con il nostro, opta per dire no alle gare è impensabile che l’Italia possa anche solo pensare di indirle. È indispensabile che quelle Regioni e Provincie che hanno promosso una normativa azzardata ed illegittima tornino sui loro passi. Desidero ricordare che la concorrenza è materia dello Stato! Assoidroelettrica ha recentemente impugnato un provvedimento Provinciale inidoneo». Taglioli fa anche sapere che si recherò quanto prima a Bruxelles «per approfondire in modo costruttivo quanto riscontrato in Francia, complimentandomi per la saggia scelta». La questione sarà tra l’altro discussa al convegno dell’associazione che si terrà a Desenzano il prossimo 18 settembre». Scrive il direttore agli associati: «Sarà un piacere potervi rivedere e trattare di persona questo delicato quanto vitale aspetto delle concessioni».

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