Una casa per tutta la famiglia completa la cura alla pediatria del Niguarda
Un pomeriggio intenso quello che si è potuto vivere giovedì 24 settembre al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano. L’occasione l’inaugurazione ufficiale della grande Casa Ronald McDonald Italia all’interno del Padiglione 14 del blocco nord dello stesso ospedale dove si trovano i reparti pediatrici e neonatali.
L’inaugurazione inizia in musica
Prima del taglio del nastro, nell’aula magna di Niguarda, la tavola rotonda dal titolo Sussidiarietà orizzontale e Family Centered Care. La famiglia al centro della cura tra eccellenza clinica e welfare territoriale ha messo al centro dell’attenzione il modo originale in cui un capitale sociale si è tradotto in un qualcosa di tangibile come una casa.

Prima dei relatori a prendere la parola, ma soprattutto a far risuonare musica e parole Paolo Jannacci che definito la Casa Ronald «un luogo in cui riesci a raccogliere le forze per te e per i tuoi cari». Ha poi dedicato ai presenti due brani “Voglio parlarti adesso” di sua composizione e l’intramontabile opera del padre Enzo “El purtava i scarp del tennis”, «una storia di fragilità» ha commentato.
Casa Ronald, esempio di sussidiarietà
Ad aprire i saluti istituzionali il presidente della Regione, Attilio Fontana che ha sottolineato come Casa Ronald sia «un esempio di sussidiarietà, di collaborazione tra pubblico, privato e Terzo settore». E ha aggiunto: «L’eccellenza della sanità lombarda non si misura soltanto nella qualità delle cure e nella capacità dei nostri professionisti di affrontare anche i casi più complessi. Si misura anche nella capacità di prendersi cura della persona nella sua interezza e di stare vicino alla sua famiglia, soprattutto quando un ricovero lungo e difficile costringe a vivere per settimane o mesi lontano da casa».
Il direttore generale dell’Ospedale Niguarda di Milano, Alberto Zoli nel sottolineare come dalla Family Room (aperta nel 2020 – ndr.) a oggi si sia fatto «un salto con più spazi e più ricettività», ha ricordato il valore del supporto «a tutto ciò che sta intorno alla cura: dormire, mangiare, spazi per continuare a lavorare, ma anche semplicemente prendersi un momento di respiro dal reparto, senza allontanarsi molto dal proprio bambino. L’integrazione tra Niguarda e Casa Ronald McDonald riguarda due soggetti diversi, con competenze diverse, ma che hanno un solo obiettivo: far sentire a casa i nostri pazienti e le loro famiglie». L’accoglienza è parte della cura.
L’alleanza virtuosa
A chiudere i saluti istituzionali Nicola Antonacci, presidente di Casa Ronald McDonald Italia e di Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald’s Italia. Antonacci ha sottolineato come il raddoppio da 300 a 600 mq sia il risultato «dell’alleanza virtuosa tra istituzioni, ospedale, imprese, donatori e volontari che ha determinato la trasformazione di un bisogno reale in una risposta concreta per la comunità». Favaro ha anche ricordato come tanti dei dipendenti hanno deciso di divenire volontari e che «essere parte di questa alleanza è per noi motivo di orgoglio, così come lo è essere da oltre 25 anni al fianco di Casa Ronald McDonald Italia, in qualità di Forever Mission Partner».

Giuseppe Arconzo, professore ordinario di diritto costituzionale, ha tenuto un keynote speech sul principio di sussidiarietà presente in Costituzione e di come esso sia alla base della relazione virtuosa ente pubblico e privato sociale. Alla tavola rotonda hanno partecipato Maria Chiara Roti, direttore generale di Casa Ronald McDonald Italia; l’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolé; la vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano Roberta Osculati; l’onorevole Lorenzo Malagola (in streaming); Chiara Lualdi di Lualdi SpA, in rappresentanza delle aziende donatrici che hanno sostenuto il progetto; e Umberto Marcucci, che ha portato la sua testimonianza di genitore di uno dei ragazzi coinvolti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana (tra i primissimi a essere accolti nella nuova Casa Ronald) e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
Il taglio del nastro
A chiudere l’incontro l’intervento di Claudia Mazzei, presidente della Commissione Benessere e Salute Mentale del Municipio 9 del Comune di Milano. La giornata si è conclusa con la visita agli spazi della nuova Casa e il taglio del nastro alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha definito uno dei vantaggi di Milano il fatto che «pubblico e privato molto spesso si mettono insieme per il bene comune. Guardate, non è una cosa scontata». Ha continuato: «Grazie alla grande Casa Ronald McDonald che inauguriamo oggi all’Ospedale Niguarda anche i bambini che arrivano qui da altre città e regioni d’Italia o da altri Paesi per curarsi potranno contare sulla reale vicinanza e il supporto emotivo dei genitori. Lo spazio appena aperto, infatti, prevede stanze, servizi e aree comuni pensati per garantire un’accoglienza e un’ospitalità serena a chi sceglie Milano e l’ospedale Niguarda per dare assistenza ai figli malati».

La Casa rappresenta l’evoluzione della Ronald McDonald Family Room attiva nell’Ospedale dal 2020 e amplia in modo significativo l’offerta rivolta alle famiglie dei pazienti pediatrici, aumentando la capacità di accoglienza e i servizi all’interno della struttura. Casa Ronald Niguarda nasce, infatti, dall’ampliamento di ulteriori 300 mq della Family Room già esistente all’interno del Padiglione 14 del Blocco Nord dell’Ospedale, sede dei reparti pediatrici e neonatali.
Gli spazi per la quotidianità
La struttura raggiunge così una superficie complessiva di 600 mq e dispone di sette camere da letto, cucine, spazi living, sale per il co-working, stanza del silenzio e lavanderie.
Gli ambienti sono stati progettati partendo dalla quotidianità delle persone che li abiteranno: dalla necessità di riposare a quella di preparare un pasto, continuare a lavorare, condividere momenti con gli altri ospiti o, al contrario, trovare uno spazio di raccoglimento.
Nell’immagine in apertura una mamma con il figlio ospite di Casa Ronald – foto Mauro Consilvio da ufficio stampa – Le immagini dell’inaugurazione sono dell’autrice
L'articolo Una casa per tutta la famiglia completa la cura alla pediatria del Niguarda proviene da Vita.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)