Uno storico whisky cambia volto ai suoi classici

La forma cambia, la sostanza resta. The Macallan presenta il nuovo design delle sue linee più riconoscibili, Double Cask e Sherry Oak Collection, affidando il progetto a David Carson, figura chiave della grafica contemporanea. L’operazione arriva nell’anno del bicentenario della distilleria e si muove lungo una traiettoria precisa: rendere visibile e rilevante attraverso la progettazione grafica ciò che ha sempre definito l’identità del marchio.
Il risultato è un linguaggio visivo che lavora per stratificazione. La bottiglia richiama con la sua silhouette il tetto ondulato della distilleria nello Speyside, creando un legame diretto tra oggetto e luogo. L’etichetta triangolare introduce un riferimento geografico preciso, il cosiddetto “Triangolo dello Sherry” attorno a Jerez de la Frontera, da cui provengono le botti che definiscono il profilo aromatico dei whisky. Il colore diventa elemento narrativo, con il rosso dominante, sviluppato con il Pantone Color Institute e registrato come “The Macallan Red”, che rimanda alla tonalità naturale acquisita durante l’invecchiamento. Il bianco, invece, richiama l’albariza, il suolo calcareo andaluso da cui nasce lo Sherry. Anche gli astucci partecipano al racconto con un pattern ondulato che evoca il fiume Spey, presenza storica nella produzione locale.

Il lavoro di Carson si concentra sull’equilibrio tra memoria e slancio. I segni grafici non sono decorativi ma strutturali, traducono in forma i pilastri produttivi della distilleria: legno, tempo, territorio. La retroetichetta, arricchita da simboli e QR code, amplia il livello informativo e apre a un’interazione diretta con il consumatore, a dimostrazione di quanto il packaging possa essere parte della grammatica di comunicazione e anche solo in maniera evocativa riprendere i valori e l’identità del marchio.
Due le collezioni che cambiano per raccontare il brand. La Double Cask continua a basarsi sull’incontro tra quercia americana ed europea, con whisky da 12, 15 e 18 anni caratterizzati da rotondità e note di frutta matura, toffee e spezie. La Sherry Oak mantiene un’impostazione più rigorosa, con affinamento esclusivo in botti europee ex Sherry e un profilo più intenso, segnato da frutta secca, note resinose e profondità speziata.
Il restyling non interviene sul gusto ma sulla sua rappresentazione. Rende leggibile un sistema complesso fatto di materia prima, provenienza e tecnica. Una scelta coerente con un marchio che costruisce valore sulla continuità, ma che sceglie di raccontarla con strumenti contemporanei.

L'articolo Uno storico whisky cambia volto ai suoi classici proviene da Linkiesta.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)