Crisi abitativa: l’Onu lancia l’allarme per 3,4 miliardi di persone senza una casa dignitosa

06 Ottobre 2026 - 15:25
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Crisi abitativa: l’Onu lancia l’allarme per 3,4 miliardi di persone senza una casa dignitosa

«Un alloggio adeguato è alla base della dignità, della sicurezza e delle opportunità. Eppure, a oltre 3 miliardi di persone viene negato questo diritto umano universale. Investire in alloggi adeguati e trasformare gli insediamenti informali riduce la povertà, combatte le disuguaglianze, rafforza la resilienza climatica e promuove società pacifiche e inclusive». A parlare è il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, in un messaggio per il quarantesimo anniversario del World Habitat Day. In questa celebrazione, che caso vuole arrivi proprio mentre la Spagna è in subbuglio per la bocciatura di decreti governativi contro l’emergenza abitativa, Onu e UN-Habitat hanno lanciato un appello globale per garantire un alloggio adeguato a ogni individuo, indicando la casa come il prerequisito fondamentale per la dignità umana e la sostenibilità delle comunità urbane. L’evento principale delle celebrazioni si è svolto a Mascate, capitale del Sultanato dell’Oman, dove si sono riuniti oltre cinquecento delegati e rappresentanti istituzionali internazionali per discutere le strategie più urgenti da adottare.

I dati diffusi nel corso delle celebrazioni dipingono un quadro allarmante riguardo alla dimensione della crisi abitativa a livello planetario. Secondo le stime riportate nel World Cities Report di UN-Habitat, circa 3 miliardi e 400 milioni di persone nel mondo soffrono per la mancanza di un’abitazione dignitosa, sicura e accessibile. Parallelamente, il monitoraggio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 ha evidenziato che la popolazione residente in baraccopoli e insediamenti informali ha superato quota 1 miliardo e 100 milioni, registrando un incremento di oltre 130 milioni dal 2015.

È proprio di fronte a queste cifre che Guterres ha sottolineato come l’accesso alla casa costituisca la pietra angolare per eradicare la povertà e ridurre le disuguaglianze sociali. L’abitazione non deve essere considerata un semplice bene di consumo, ma una risorsa primaria per la protezione dei diritti individuali, ha sottolineato il segretario generale Onu, e garantire contesti abitativi sicuri rappresenta il passaggio chiave per promuovere la stabilità economica ed evitare che la crescita delle metropoli si traduca in un’ulteriore frammentazione sociale.

L’intervento della direttrice Esecutiva di UN-Habitat, Anacláudia Rossbach, ha ulteriormente ribadito la gravità e l’urgenza della situazione: nel suo discorso, ha espresso con chiarezza la visione dell’agenzia Onu dichiarando che «la casa non è un lusso, ma un diritto e il fondamento per una vita dignitosa e città sostenibili». L’organizzazione ha quindi sollecitato i governi nazionali a porre il diritto all’alloggio al centro dei programmi di investimento e pianificazione territoriale, promuovendo sinergie concrete con il settore privato e la società civile.

Il vertice di Mascate ha offerto uno spazio di dibattito ad alto livello con una sessione ministeriale che ha visto il coinvolgimento di delegazioni provenienti da dieci Paesi, con un’ampia rappresentanza della regione araba e dell’Asia meridionale. Nel corso della cerimonia ufficiale, sono stati conferiti i prestigiosi UN-Habitat Scroll of Honour Awards, assegnati a cinque iniziative internazionali per l’eccellenza dimostrata nel campo dell’edilizia sociale e dello sviluppo urbano equo, fornendo modelli replicabili per altre realtà metropolitane. Ad aggiudicarsi il premio sono stati Housing NOW di Bago, in Myanmar; Abdelmalek Ghannem di Biserta, in Tunisia; Aldeia do Espraiado - Tekoa Ara Hovy di Maricá, in Brasile; l’Agenzia per l’edilizia abitativa e l’urbanistica del Punjab di Lahore, in Pakistan; e il sindaco Sadiq Khan di Londra, nel Regno Unito.

Le celebrazioni del World Habitat Day segnano tradizionalmente l’inizio del cosiddetto “Ottobre Urbano”, un mese interamente dedicato all’approfondimento delle sfide e delle opportunità delle città contemporanee. Questo ciclo di eventi e confronti internazionali culminerà alla fine del mese con il World Cities Day, riaffermando l’impegno della comunità internazionale per guidare l’urbanizzazione globale verso modelli più inclusivi e idonei a garantire standard abitativi dignitosi a tutta la popolazione.

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