Recuperati i corpi di due sub morti alle Maldive, ecco com’è stata condotta l’operazione

Maggio 19, 2026 - 16:28
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Recuperati i corpi di due sub morti alle Maldive, ecco com’è stata condotta l’operazione

Dopo il ritrovamento di tutti i corpi dei cinque subacquei italiani morti alle Maldive, è iniziata la fase più delicata delle operazioni di recupero. Oggi sono stati riportati in superficie i corpi di due delle vittime: Federico Gualtieri e Monica Montefalcone, scienziata e professoressa di Ecologia marina all’Università di Genova, che guidava la spedizione.

Il corpo di una delle cinque vittime – Gianluca Benedetti – era già stato recuperato poco dopo l’incidente, mentre lunedì mattina la squadra internazionale coordinata da Dan Europe aveva individuato gli altri quattro all’interno del sistema di grotte del sito di Dhekunu Kandu, nell’atollo di Vaavu. Oggi si è conclusa la prima fase di recupero di quei quattro corpi; le operazioni per i due ancora rimasti nella cavità sono previste per domani, se le condizioni meteo-marine lo permetteranno.

La missione è stata condotta dal team tecnico e speleosub coordinato da Dan Europe, in stretta collaborazione con le Forze di difesa nazionali maldiviane, la polizia locale e le autorità italiane a Malé. Durante l’intervento, la squadra ha effettuato una nuova immersione profonda all’interno del sistema di grotte, utilizzando rebreather, Dpv – veicoli di propulsione subacquea – e sistemi ridondanti di supporto vitale, indispensabili per operare in sicurezza in ambienti chiusi, profondi e complessi.

La squadra finlandese inviata da Dan Europe è riuscita a trasportare due delle vittime dall’interno della grotta fino a circa 30 metri di profondità. Da quel punto, i team maldiviani di recupero, organizzati in gruppi di supporto profondi e superficiali, hanno completato il trasferimento verso la superficie. Una volta recuperati, i corpi sono stati deposti con rispetto sulle barelle e portati a bordo delle imbarcazioni della Guardia costiera.

L’operazione ha richiesto anche una lunga fase di decompressione per gli specialisti impegnati nell’immersione, conclusa in sicurezza. In contesti come quello di Dhekunu Kandu, il recupero non è una semplice risalita: la presenza di cavità, profondità, tempi di permanenza e necessità di coordinamento tra più squadre rendono ogni passaggio estremamente complesso, con margini di sicurezza da preservare sia per i soccorritori sia per la dignità delle vittime.

«La squadra di soccorso finlandese desidera esprimere le sue più profonde condoglianze alle famiglie delle vittime e intende fare la propria parte per aiutare a riportarle a casa», dichiara Sami Paakkarinen, a nome del team finlandese. «Un ringraziamento speciale va all’Ambasciata italiana, a DAN Europe e alle autorità maldiviane per aver assistito la squadra: questa operazione richiede gli sforzi di decine di persone. Oggi, due delle vittime sono state recuperate dalla grotta, e nei prossimi giorni continueremo il lavoro per riportare a casa le altre. Chiediamo gentilmente privacy e tranquillità operativa durante l’operazione. Grazie a tutti per il vostro sostegno».

Anche Dan Europe sottolinea il carattere corale e delicato della missione. «L’operazione di oggi ha richiesto ulteriore coordinamento, competenze tecniche e fiducia reciproca tra la squadra internazionale di immersione e le autorità maldiviane che gestiscono localmente l’intervento», afferma Laura Marroni, amministratrice delegata di Dan Europe: «Siamo profondamente grati a tutte le persone coinvolte per la professionalità, l’umanità e il rispetto dimostrati durante queste difficili operazioni».

Tutte le comunicazioni collegate saranno guidate da due priorità: la sicurezza della squadra operativa impegnata nei recuperi e il massimo rispetto per le vittime e le loro famiglie. Da qui anche l’appello rivolto a media, pagine social e pubblico a non condividere né pubblicare immagini o video relativi ai corpi recuperati o alle procedure di recupero.

La tragedia ha coinvolto, oltre a Montefalcone e Gualtieri, anche Giorgia Sommacal, studentessa universitaria e figlia della docente, Gianluca Benedetti di Padova e Muriel Oddenino di Poirino. Dopo la localizzazione di tutti i corpi, la priorità resta completare le operazioni di recupero con la massima cautela, per restituire le vittime alle famiglie e consentire alle autorità competenti di proseguire gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente.

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Redazione Eventi e News

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