A Portoferraio sequestrate 40 tonnellate di rifiuti e un’area dei mille m2

I militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di finanza di Portoferraio (LI) hanno messo sotto sequestro un’area di circa 1.000 metri quadrati nel Comune di Portoferraio «utilizzata come “discarica abusiva” e 40 tonnellate di rifiuti pericolosi e non, nell’ambito di un’attività di controllo economico del territorio e di tutela dell’ambiente».
In un comunicato GdF - Reparto Operativo Aeronavale Livorno si legge che «L’intervento è scaturito da mirati approfondimenti info-investigativi che hanno consentito di accertare la presenza di ingenti quantitativi di rifiuti tra cui mezzi pesanti da lavoro (camion, ruspa escavatore, betoniere industriali) ed elettrodomestici classificati rifiuti pericolosi, nonché parti di mezzi meccanici, cisterne, roulottes e complementi d’arredo classificati rifiuti non pericolosi, il tutto in avanzato stato di deterioramento e di abbandono, accumulati sul suolo in assenza di autorizzazioni e in violazione della norma ambientale vigente».
Lo stesso comunicato ricorda che «In conformità all’orientamento giurisprudenziale sancito dalla Corte di Cassazione, Terza Sezione Penale (sentenza n. 48316/2016), la nozione di rifiuto declinata dall’art. 183 comma 1 lett a) del Testo Unico Ambientale (decreto legislativo 152/2006) deve essere interpretata secondo criteri di oggettività, vale a dire che la qualifica di rifiuto per “qualsiasi sostanza o oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi” prescinde dalle percezioni soggettive del detentore circa la natura del materiale, poiché assumono valore determinante lo stato di conservazione e le condizioni fisiche del bene in esame».
L’intervento dei militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Portoferraio si è svolto in collaborazione dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (Arpat), che ha quantificato e classificato i rifiuti con l’attribuzione di specifici codici previsti dall’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER), «necessari non solo per le successive attività di bonifica e il ripristino dello stato dei luoghi, ma anche per il versamento alla Regione Toscana del connesso tributo speciale (c.d. ecotassa) per il conferimento in discarica, previsto dalla legge regionale 29 luglio 2016, n.45 che ha modificato la precedente 60/1996».
All’Autorità Giudiziaria è stato segnalato un soggetto per «violazioni alla normativa ambientale di cui al Testo Unico Ambientale (decreto legislativo 152/2006) – conclude la GDF ROAN di Livorno - Il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità della persona segnalata sarà accertata solo all’esito di sentenza irrevocabile di condanna. L’operazione conferma l’impegno dei Reparti aeronavali della Guardia di finanza nel contrasto agli illeciti ambientali, attraverso un’azione costante a tutela del territorio, del mare e della salute dei cittadini ed a salvaguardia delle entrate degli Enti locali».
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