Il vino sbarca nella metropolitana di Milano

Una degustazione di vino dentro una stazione della metropolitana può sembrare una scelta bizzarra. In realtà mette insieme due questioni che il settore affronta da tempo: come portare il vino fuori dai circuiti frequentati dagli appassionati e come parlare seriamente di consumo responsabile. Da questo punto di vista, lasciare l’auto a casa è un buon inizio.
Domenica 27 settembre la Linea M5 di Milano ospiterà DEGU-STAZIONI, nuovo progetto di SOMM IS THE FUTURE realizzato con Metro 5 Milano. L’evento coinvolgerà le stazioni di San Siro Stadio, Garibaldi e Isola, dove saranno allestite aree riservate con oltre trenta cantine e più di cinquanta Somm Mentor.
La precisazione sulle aree dedicate è importante. Non si potrà bere sui treni, sulle banchine o negli spazi normalmente utilizzati dai passeggeri. Degustazioni e somministrazione saranno limitate alle zone dell’evento e ai partecipanti maggiorenni muniti di biglietto. Metro 5 mette a disposizione gli spazi, mentre la somministrazione resta responsabilità dei soggetti incaricati dalle cantine. La giornata sarà organizzata in tre turni, dalle 12 alle 15, dalle 15 alle 18 e dalle 18 alle 21. Ogni partecipante avrà a disposizione nove assaggi, scegliendo liberamente tra le aziende presenti nelle tre stazioni, e potrà spostarsi lungo la linea per costruire il proprio percorso. Il biglietto completo comprende anche il giornaliero ATM. Chi possiede già un abbonamento o un titolo di viaggio valido può acquistare soltanto il pass per la manifestazione.
Se uno dei problemi legati al consumo di alcol riguarda gli spostamenti successivi, costruire un evento direttamente dentro la rete del trasporto pubblico elimina almeno la necessità di utilizzare l’automobile. Resta naturalmente la responsabilità individuale, tanto più considerando che nove assaggi costituiscono una quantità che richiede attenzione. L’organizzazione insiste infatti sul consumo consapevole e sul rispetto del regolamento della metropolitana.
L’altra questione riguarda le persone alle quali il vino sta cercando di parlare. DEGU-STAZIONI punta esplicitamente sui giovani adulti, ai quali saranno dedicate tariffe agevolate per gli under 30. È uno dei problemi più discussi dal settore. I consumi stanno cambiando e una parte delle generazioni più giovani mostra un rapporto diverso con le bevande alcoliche. Portare una degustazione in metropolitana significa provare a intercettare quel pubblico in un luogo ordinario, distante dalla ritualità delle fiere e delle degustazioni professionali.
Naturalmente il luogo, da solo, non risolve il problema. Se si vuole raggiungere un pubblico meno esperto occorre lavorare soprattutto sul modo in cui il vino viene spiegato. Ed è qui che entra in gioco l’altro elemento del progetto, la presenza dei sommelier.
Oltre cinquanta Somm Mentor accompagneranno infatti le degustazioni. Al progetto partecipano anche AIS, ASPI, FISAR e Assoenologi, riunendo associazioni che abitualmente operano attraverso percorsi e strutture differenti. «Chi produce il vino, chi lo interpreta e chi lo porta al pubblico sono parti dello stesso racconto», ha spiegato Paolo Porfidio, fondatore di SOMM IS THE FUTURE e Head Sommelier dell’Excelsior Hotel Gallia, durante la presentazione del progetto il 3 settembre a Milano.
La parte più articolata del programma sarà concentrata a San Siro Stadio. Durante la giornata sono previsti incontri con produttori, degustazioni alla cieca, assaggi guidati e confronti dedicati alla distribuzione, alla ristorazione, alla sommellerie e agli abbinamenti. Degu-Stazioni sarà quindi anche un test. Bisognerà capire se la metropolitana riuscirà davvero ad avvicinare persone che normalmente non partecipano agli eventi dedicati al vino oppure se cambierà soprattutto la scenografia di una degustazione tradizionale.
C’è però un dato ulteriore nella scelta della M5: da anni il settore ripete che bisogna bere responsabilmente. Legare una manifestazione sul vino al trasporto pubblico traduce almeno una parte di quel messaggio in una scelta più interessante dei molti slogan con cui il vino continua a raccontare se stesso.
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