Festa della Liberazione, il Pd al centrodestra: “Il 25 aprile non è festa neutra”

Genova. “A tentare di rovinare la Festa della Liberazione dal nazi-fascismo arrivano, puntuali come ogni anno, le parole di esponenti di Lega e Fratelli d’Italia, colme di rancore e ipocrisia. Invocano “coesione” e “pacificazione”, ma mentre le piazze della Liguria si riempiono, leghisti e missini non ci sono: assenti, o presenti altrove, lontani da una ricorrenza che evidentemente continua a mettere a disagio chi non ha mai fatto davvero i conti con quella storia”. Lo dichiarano Il capogruppo del PD in Regione Armando Sanna e i consiglieri regionali PD Simone D’Angelo e Federico Romeo presenti oggi in piazza Matteotti.
“Fa sorridere poi la morale sui fischi vergognosi – aggiungono – Le piazze non sono cerimonie blindate, ma luoghi vivi. E se qualcuno contesta il presidente Bucci, forse è perché percepisce gravi ambiguità politiche e simboliche. E mentre il presidente Balleari arriva a bollare l’antifascismo come “anacronistico”, il segretario d’aula del Consiglio regionale Vaccarezza sceglie di andare ad Altare per rendere omaggio ai criminali della Repubblica Sociale Italiana. Una scelta che parla da sola”.
“La sindaca Salis, che ha anche cercato di intervenire per interrompere i fischi che arrivavano dalla piazza quando è intervenuto il presidente Bucci, oggi ha detto una verità non contestabile: il 25 aprile è una festa per tutti, ma non una festa “di tutti”. Non lo è per chi continua a evitare una presa di posizione netta sull’antifascismo. Il 25 Aprile non è un terreno neutro, è una linea netta. E chi cerca di cancellarla si chiama fuori da solo. Non prendiamo lezioni dagli eredi del fascismo. Punto”, concludono
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