E-R al Foodex di Tokyo con 35 aziende e consorzi della Food Valley
Roma, 11 mar. (askanews) – L’agroalimentare dell’Emilia-Romagna porta a Tokyo le filiere della Food Valley. Fino al 13 marzo la Regione sarà infatti al Foodex Japan 2026, il principale salone internazionale del food & beverage in Asia, che ogni anno riunisce oltre 2.900 espositori provenienti da 74 Paesi e più di 70mila visitatori professionali. Per la prima volta l’Emilia-Romagna partecipa alla manifestazione con una delegazione tecnica e un proprio stand regionale al Tokyo Big Sight, insieme a 30 imprese, 3 consorzi alimentari e 2 consorzi di tutela, rappresentativi delle principali filiere della Food Valley. Una presenza che porta in Asia la qualità delle produzioni regionali e rafforza la promozione internazionale del sistema agroalimentare emiliano-romagnolo.
La missione si inserisce in un quadro di relazioni economiche già molto solide tra Emilia-Romagna e Giappone. Nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni regionali verso il Paese hanno raggiunto 1,81 miliardi di euro, confermando la Regione prima in Italia per export verso il Giappone. Il comparto agroalimentare riveste infatti un ruolo di primo piano: con 135,8 milioni di euro di esportazioni, l’Emilia-Romagna rappresenta il 17,7% del totale nazionale.
Tradizione, qualità delle materie prime, forte legame con il territorio, cura nel prodotto e capacità di innovare senza perdere autenticità. È questo il filo rosso che unisce l’agroalimentare dell’Emilia-Romagna alla cultura gastronomica giapponese. Nel corso della fiera lo stand ospita 15 appuntamenti tra cooking show, talk tematici, degustazioni e momenti di networking, realizzati in collaborazione con Casa Artusi e con il coinvolgimento di chef italiani e giapponesi, per raccontare la qualità e l’identità delle filiere, i prodotti Dop e Igp della regione, e rafforzarne la presenza sul mercato giapponese e nell’intera area asiatica.
“La partecipazione di una delegazione tecnica dell’Emilia-Romagna a Foodex Japan – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Agroalimentare, Alessio Mammi – rappresenta un passaggio importante nella strategia di internazionalizzazione delle nostre filiere agroalimentari. Il Giappone è un mercato di grande valore, particolarmente attento alla qualità, alla sicurezza alimentare, alla tracciabilità e al legame tra prodotto e territorio. La Regione porta a Tokyo un sistema fatto di imprese, consorzi e cooperative che investono ogni giorno in innovazione, sostenibilità e sicurezza delle produzioni, valorizzando un patrimonio unico come quello dei nostri 45 prodotti Dop e Igp”.
I cooking show proporranno al pubblico della fiera alcune delle ricette più rappresentative della tradizione gastronomica emiliano-romagnola, ispirate all’opera di Pellegrino Artusi: “la Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, tradotto in oltre 15 lingue, e in giapponese dal 2020. Tra gli ospiti d’onore presso lo stand: lo chef Kenta, impegnato nella promozione della cultura italiana in Giappone, lo chef Fabio, specializzato in sushi e cucina tradizionale giapponese, Mocomichi Hayami, volto televisivo della cucina giapponese e Akiko Inagaki, impegnata nelle attività di import-export, che racconterà attraverso la propria esperienza personale il legame con Bologna e con l’Emilia-Romagna.
Nelle dimostrazioni culinarie e momenti di degustazione verranno valorizzate alcune delle principali produzioni Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, tra cui Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp, Mortadella Bologna Igp, Formaggio di Fossa Dop, Scalogno di Romagna Igp e Olio extravergine di oliva di Brisighella Dop, insieme alle eccellenze delle filiere del pomodoro, del vino, dell’ortofrutta trasformata, dei surgelati e del biologico. (Segue)
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