Jørgensen: “UE aumenti significativamente produzione di energia da fonti rinnovabili”

Mar 12, 2026 - 00:30
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Jørgensen: “UE aumenti significativamente produzione di energia da fonti rinnovabili”

Bruxelles – “Per fornire energia più accessibile e sicura a tutti gli europei l’Unione deve aumentare significativamente la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili“. È perentorio il commissario per l’Energia, Dan Jørgensen. Le sue parole di per sé non sono una novità perché il Green Deal, la maxi-agenda di sostenibilità, per quanto rivista non è mai stata cancellata né tolta dal tavolo. Ma la crisi in Medio Oriente, con la guerra in Iran e la nuova impennata dai prezzi di petrolio e gas, conferisce alle dichiarazioni di Jørgensen un significato politico tutto nuovo e un impegno alla luce dei fatti impossibile da procrastinare.

Il commissario per l’Energia risponde a un’interrogazione parlamentare depositata il 22 dicembre scorso, sollevata quindi prima dello scoppio della guerra all’Iran, e volta a conoscere quali possono essere gli impatti dell’installazione di impianti di produzione elettrica da rinnovabile in mare aperto, i cosiddetti parchi ‘offshore’. La risposta offerta da Jørgensen, datata 10 marzo, e quindi nel pieno del conflitto in Medio Oriente, è quanto più chiara non si potrebbe: “La produzione di energia rinnovabile offshore contribuisce a migliorare la resilienza energetica dell’Europa, a fornire energia a prezzi accessibili ai consumatori e a garantire la competitività a lungo termine delle industrie europee”.

Avanti con le rinnovabili, dunque, senza tentennamenti o ripensamenti. Solare e ancor più eolico in mare sono la chiave per superare shock presenti e futuri, e mettere in sicurezza la competitività che l’Unione europea cerca, quella su cui è imperniato il rapporto Draghi – che Eunews ha integralmente tradotto in italiano.

Le energie rinnovabili offshore sono una parte indispensabile del mix energetico” dell’Unione europea e dei suoi Stati membri, insiste Jørgensen, che però precisa: questo non vuol dire autorizzazioni facili. “In linea con il principio di precauzione e la legislazione ambientale dell’UE, è essenziale effettuare una valutazione dei probabili effetti ambientali di determinati progetti che potrebbero avere effetti significativi sull’ambiente, incluso quello sulle energie rinnovabili offshore, prima del rilascio dell’autorizzazione”. Ciò però non cancella le pale eoliche in mare dall’agenda dei lavori europea e nazionale.

Il commissario per l’Energia difende poi a spada tratta l’intera strategia energetica dell’esecutivo comunitario, valida, sottolinea, per raggiungere il doppio obiettivo di sostenibilità e di sicurezza energetica: “Tutte le tecnologie a zero emissioni nette e a basse emissioni di carbonio dovranno contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici”. Ciò include “tutte le soluzioni attuali e future, come ad esempio le energie rinnovabili, il nucleare e la rimozione del carbonio“.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia