A Budapest riapre la Cittadella: storia e innovazione con vista

Aprile 24, 2026 - 23:00
 0
A Budapest riapre la Cittadella: storia e innovazione con vista
foto da ufficio stampa
Riapre la Cittadella di Budapest. Dopo anni di lavori, la storica fortezza torna a vivere ed accogliere cittadini e visitatori da tutto il mondo.

Da inizio aprile la Cittadella di Budapest, tra i simboli della capitale situata sulla Collina Gellért, ha riaperto dopo 6 anni di lavori svelando al pubblico la sua veste completamente rinnovata. L’ex fortezza è oggi uno spazio contemporaneo dedicato alla comunità, dove vivere esperienze coinvolgenti e godere di una vista panoramica sulla città, all’interno di un sito classificato patrimonio mondiale Unesco.

Tra le principali novità spiccano il restauro completo della Statua della Libertà e l’introduzione della mostra interattiva “Il Bastione della Libertà”, dedicata alla tradizione magiara e alle lotte per l’indipendenza dell’Ungheria. Inoltre, il complesso rinnovato racconta, attraverso i suoi elementi architettonici, le vicissitudini della storia ungherese e il percorso di rinascita del Paese.

Spazi verdi, accessibilità e innovazione caratterizzano il nuovo parco. Gli interventi hanno trasformato profondamente la Cittadella, incrementando del 50% le superfici verdi e dando vita a un nuovo parco pubblico di oltre 6.000 metri quadrati all’interno delle mura. Oggi lo spazio offre servizi pensati per migliorare l’esperienza dei visitatori, tra cui una gelateria, una caffetteria con terrazza panoramica e un negozio di souvenir, oltre a nuovi arredi urbani e a un sistema di illuminazione rinnovato che aumenta comfort e fruibilità. Il paesaggio è stato valorizzato con una ricca varietà di elementi naturali – alberi ornamentali, arbusti fioriti, prati, rose, lavanda e piante rampicanti – che contribuiscono a creare un ambiente curato e accogliente. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità: nuovi ascensori consentono di raggiungere agevolmente tutti i livelli della fortezza, comprese le terrazze panoramiche e i camminamenti lungo le mura. Completano l’intervento servizi igienici moderni e inclusivi, distribuiti sia nelle aree espositive sia all’aperto, e un sistema di illuminazione che integra anche scenografie luminose dedicate a eventi e occasioni speciali.

Un simbolo nazionale rinnovato

Anche il complesso della Statua della Libertà è stato oggetto di un importante intervento di restauro: sul basamento della figura principale si trova ora una croce, a richiamare i 1.100 anni di storia statale dell’Ungheria, le radici della cristianità occidentale e l’appartenenza alla cultura europea. Parallelamente, la terrazza che circonda il monumento è stata riprogettata per integrarsi armoniosamente con il parco interno della Cittadella e con i nuovi percorsi pedonali.

La nuova mostra interattiva

I viaggiatori possono arricchire il proprio itinerario con la mostra interattiva “Il Bastione della Libertà”, il cui biglietto include l’accesso alla terrazza panoramica della Rondella. Già dall’area di accoglienza, i turisti vengono accolti da una struttura in vetro stratificato, attraversata da un ponte pedonale sospeso di cristallo. Qui, posizionata al centro si trova una fiamma situata al di sopra di uno specchio d’acqua, che onora gli eroi della storia ungherese.

Dall’ingresso, inizia il percorso espositivo che trae origine dal valore simbolico della Collina di Gellért: un luogo dove, nei secoli, l’avvicendarsi di simboli e architetture — come la croce, la moschea, una fortezza asburgica — indicava chi detenesse il controllo della nazione. La mostra è un vero e proprio viaggio nel tempo: dalla conquista magiara e dalla fondazione dello Stato fino al ripristino della moderna indipendenza, la narrazione è affidata alla figura mitica di Emese, madre del principe Álmos, fondatore di una delle dinastie ungheresi più importanti del Paese. Con il racconto del suo sogno, i visitatori attraversano tredici secoli di storia supportati da effetti visivi e inserti cinematografici di grande impatto.

Un rilievo particolare è riservato al ruolo della donna: la mostra rievoca figure femminili influenti che hanno operato sia nelle retrovie sia in prima linea.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News