Creative Stage Pro – Recensione

Aprile 24, 2026 - 21:00
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Creative Stage Pro – Recensione

Creative Stage Pro - Recensione (1)Abitare in un paese nel quale andare al cinema costa un occhio della testa è un po' la morte, per un malato di media visivi come sono io, e questo, oltre a farmi selezionare meglio quali film andare a vedere al cinema e quali invece aspettare in streaming o in blu-ray, mi ha spinto ancora di più a cercare di creare un buon "media center" nel mio salotto. Sfortunatamente abito anche in un paese nel quale, se non hai l'aiuto dei genitori o un tesoretto messo da parte, una volta l'anno devi cambiare appartamento, quindi devo arrangiarmi con soluzioni comode da installare ma soprattutto comode da spostare. Se per la tv sto solo aspettando di potermi permettere una delle ultime Sony A95L, prima della transizione alla produzione puramente TLC se non per il software, a livello audio non avevo soluzioni particolarmente geniali, se non una soundbar Sony comprata in Italia anni fa. Due, tre output audio, connettività bluetooth e poco altro... poi arriva la possibilità di ricevere e recensire la Creative Stage Pro, e io mi apro alla possibilità di essere sorpreso del tempo passato, a livello di tecnologia per l'home entertainment e, beh... Creative Stage Pro sorprende dove meno te lo aspetti, in un certo senso. Creative Stage Pro - Recensione (7)

Creative Stage Pro - Recensione

Lo dico in molte recensioni tech e movies: se vuoi tecnicismi, non sono il redattore giusto e forse questo nemmeno è il sito giusto. Qui io ti parlo di qualità, sì, ma sempre attraverso la lente dell'esperienza utente. Di pagine piene di dati e statistiche ce ne sono mille, ma quello che voglio restituirti è, a parole, qual è la vera differenza pratica fra una soundbar e l'altra, fra una cuffia e l'altra, fra un supporto video e l'altro, non farti perdere tempo dietro numeretti e paragoni statistici validi solamente - e a malapena - in un roguelike. Parto subito dal prezzo: sappiamo tutti quanto le cifre del tech siano in grado di orbitare vicino a Alpha Centauri, a volte. Beh, Creative Stage Pro costa, al momento, 139.99€, sul sito di Creative. Lo dico senza preamboli: Creative Stage Pro è una soundbar con un ottimo rapporto qualità-prezzo, soprattutto per una soluzione audio "facile". Esteticamente è molto elegante, con dei dettagli bronzo sui lati, nascosti e quasi invisibili dalla parte frontale ma piacevoli da osservare, quando ti ricordi che ci sono. La soundbar è anche leggermente inclinata verso l'altro e, data anche la sua leggerezza (poco più di 1,3kg), riesce a essere poco ingombrante, soprattutto visivamente. La soundbar ha un piccolo display frontale, e 5 tasti nella sua parte superiore, quasi invisibili frontalmente, quindi ottimo lavoro. Creative Stage Pro - Recensione (6) Lo sforzo di design operato sulla soundbar non è lo stesso di quello sul subwoofer, più ovviamente impegnativo, ma anche stranamente sproporzionato (11cm * 26cm * 42cm) rispetto alle mie abitudini con le soundbar precedenti. Rimane comunque discreto, e non stona con la soundbar (55cm * 81cm * 11cm). Sembra solo un po' un fratellastro, invece che un compagno elegantemente abbinato. Il telecomando stona un po' come il subwoofer, con zero accenni al bronzo della cassa e, genericamente, una sensazione di economicità che, lo so, non si riflette nella sua qualità ma solo nella sua percezione. Un lavoro esteticamente più coeso tra soundbar, telecomando e subwoofer non credo avrebbe guastato. Devo fare però un accenno ad una cosa che mi confonde, dell'utilizzo di Creative Stage Pro: il display frontale. Questo infatti è acceso e mostra due trattini orizzontali nel momento in cui la soundbar è... spenta, e rimane spento nel momento in cui la soundbar è accesa, accendendosi solo nel momento in cui cambi volume o input. È una scelta davvero strana, che stona moltissimo con il resto dell'esperienza utente, rendendo la soundbar particolarmente molesta quando spenta. Perché, Creative? Perché?

Connettività

Qualche parola sulla connettività. Creative Stage Pro conta connettività bluetooth, hdmi 2.0, usb audio e segnale digitale ottico (quello che uso io). Ovviamente il più discreto, se avete una tv con poco spazio sotto lo schermo, è proprio il cavo ottico. Creative Stage Pro - Recensione (4) È una soundbar piuttosto alta, quindi prendetevi due misure se, come me, usate la tv appoggiata su un mobile e non rialzata con un braccio o simili sistemi di leve e carrucole. Personalmente ho dovuto alzare la tv con dei rialzini (che non sono assolutamente i volumi di fotografia di National Geographic che ho comprato per poi non leggerli), ma è un problema non esistente nel momento in cui non avete un divano basso come il mio e un mobile tv alto come il mio. Il menu di cambio di fonte audio è in un "loop", accessibile con il telecomando o direttamente da sopra la soundbar, e in particolare la "disponibilità" della cassa alla connettività Bluetooth 5.3 è annunciata da un voce, unica interazione vocale della soundbar con l'utente. È un tipo di utilizzo della soundbar che sicuramente sto iniziando ad apprezzare maggiormente, dato il mio progressivo allontanamento da altoparlanti Alexa e simili (fuck Amazon, right?). Dato però il supporto di Creative Stage Pro a Dolby Audio, è chiaro che il suo utilizzo è primariamente pensato per il consumo di media puramente visivi: Apple Tv, ad esempio, supporta l'output Dolby Audio e Atmos, e PS5 stessa è capace di convertire il suono 3D Tempest in un segnale 7.1.2 Dolby (basta andare sulle impostazioni di PS5 e attivarlo, sotto Impostazioni > Suono > Output > Formato Audio). Creative Stage Pro - Recensione (3)

Quel suono proveniva da dietro di me, ne sono sicuro

Sembra ironico, ma è proprio nel suo comparto audio che Creative Stage Pro "spacca". Chiaro, stiamo parlando di una soundbar che regala un suono fedele e cristallino, e ho potuto personalmente solo metterla in crisi con alcune sezioni di episodi particolarmente action di For All Mankind (serie che tra l'altro vi consiglio assolutamente), quando il rumore dei motori sovrastava - non volutamente - quello delle voci. In tutte le altre situazioni, Creative Stage Pro si comporta benissimo. La prima cosa che ho notato e che, ne sono sicuro, noterai tu, è quanto potente è. Già solo a volume 1, l'audio è spazioso, complesso e ampio, al punto che diverse volte ho dovuto abbassare il volume interno del dispositivo che stavo utilizzando per non "assordarmi". Purtroppo non ho un salotto enorme e quindi non ho modo di provarla in quel contesto, ma sono sicurissimo che Creative Stage Pro sia in grado di fornire un buon audio per vere piccole sale cinema casalinghe, senza nemmeno sudare. Se la soundbar già da sola restituisce un'esperienza ottima, il subwoofer crea i giusti accenni di basso per arrotondare le voci e regalare il giusto rombo a motori, colpi di arma da fuoco e rumori ambientali. È però la modalità SuperWide quella che più mi ha sorpreso, nel più assurdo dei modi. Creative, che ovviamente ringrazio per l'invio del prodotto, mi ha inviato Creative Stage Pro in prossimità dell'uscita di quel capolavoro chiamato Cronos The New Dawn (vatti a leggere la mia recensione, se non sei una brutta persona). Io, scemo come sono, mi sono detto "Perché non provare la soundbar proprio con un gioco horror?". Creative Stage Pro - Recensione (2) Quello che fa la modalità SuperWide è simulare un suono surround, con due modalità diverse da utilizzare a seconda di quanto vicini alla soundbar siamo: Far e Near. La modalità Far ("distante"), crea un surround molto ampio, in grado di rimbalzare bene sulle pareti e creare in moltissimi casi l'effetto di uno spettro di suoni che proviene da dietro di te. In Cronos The New Dawn in particolare il suono ambientale era, grazie a Creative Stage Pro, davvero "tutto intorno a me", per vare il verso all'All Around You dei cinema. La modalità "Near" non fa che stringere e avvicinare gli estremi di questo effetto, per un utilizzo più da scrivania. Le modalità di suono (Movie, Music, Vocal, Sport e Game) non sono qualcosa con la quale mi sono troppo sbizzarito, non notando oneste differenze sostanziali tra l'una e l'altra, ma in diverse situazioni sembravano spingere di più in una modalità rispetto all'altra. L'unica sulla quale posso mettere la mano sul fuoco a livello di efficacia è, indovina, proprio la modalità Game.

Conclusioni

Come avrai notato non ho particolari difetti da attribuire alla Creative Stage Pro. Sì, l'assenza del supporto HDMI eARC non è particolarmente gradita, soprattutto se vedi in Creative Stage Pro un po' una soundbar da utilizzare per anni (eARC supporta l'audio lossless), e nemmeno il Dolby Atmos è supportato. Forse l'assenza di un controllo equalizzatore è il dealbreaker per alcuni, ma è in questo contesto che voglio tornare al prezzo. Stiamo parlando di una soundbar sotto i 150€, che restituisce un suono perfetto, che possiede una modalità SuperWide interessantissima e funzionale a simulare un surround sound in piccoli salotti, e che sa raggiungere volumi elevatissimi senza sforzo. Qualche compromesso è accettabile, e Creative ti chiede di accettarlo, per questo prezzo. Creative Stage Pro è un ottimo prodotto budget che però non è budget nelle performance, magari solo nel supporto alle ultime tecnologie.

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