“Financial Times”: farmaci sviluppati in Cina alimentano nuove startup biotech statunitensi

Aprile 28, 2026 - 22:30
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“Financial Times”: farmaci sviluppati in Cina alimentano nuove startup biotech statunitensi

I farmaci sviluppati in Cina sono sempre più utilizzati per creare e finanziare nuove startup biotech negli Stati Uniti. Lo riferisce il quotidiano britannico “Financial Times”, citando il caso di Kailera Therapeutics, società con sede a Waltham, in Massachusetts, nata da un portafoglio di farmaci per la perdita di peso sviluppato da Hengrui Pharma, il maggiore gruppo farmaceutico cinese per capitalizzazione di mercato. Kailera, in precedenza Hercules, è stata costituita da un consorzio di investitori guidato da Bain Capital Life Sciences, che nel 2024 ha acquisito i diritti esteri sul portafoglio di Hengrui. La società prevede di avviare sperimentazioni globali di fase avanzata il prossimo anno e, con la quotazione al Nasdaq di questo mese, ha raccolto 719 milioni di dollari, una delle maggiori Ipo biotech statunitensi mai registrate. Secondo l’amministratore delegato Ron Renaud, “non sono sicuro che oggi esista una società farmaceutica globale che non abbia qualche tipo di rapporto con uno sviluppatore cinese di farmaci”. Il modello, noto come “NewCo”, consente agli investitori di costituire società statunitensi attorno a farmaci cinesi ancora in fase iniziale, per svilupparli ulteriormente o rivenderli.

Secondo esperti citati dal quotidiano, la crescita di biotech Usa fondate su asset cinesi si è accelerata negli ultimi 12-18 mesi, mentre Pechino ha superato gli Stati Uniti nei test clinici iniziali: nel terzo trimestre del 2025, il 40 per cento delle sperimentazioni globali di fase iniziale si è svolto in Cina, contro il 35 per cento negli Usa. Il fenomeno si inserisce però in un contesto di crescente cautela a Washington. Il capo della Food and Drug Administration, Marty Makary, ha definito la Cina “la maggiore minaccia” nel settore dei farmaci, mentre il Biosecure Act firmato dal presidente Donald Trump limita i rapporti federali con società biotecnologiche considerate sensibili. Secondo gli operatori, la costituzione di società negli Usa può facilitare il confronto con la Fda e l’accesso ai mercati finanziari statunitensi, ma la presenza di partecipazioni estere può attivare verifiche del Comitato sugli investimenti esteri negli Stati Uniti.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia