Vittoria in tribunale per Plures, che sale al 98% delle quote Publiacqua

In attesa che vengano chiarite le modalità di «procedere verso un modello di gestione in house del servizio idrico» in tutta la Toscana, come dichiarato a fine 2025 dall’assessore all’Ambiente David Barontini all’assemblea dell’Autorità idrica toscana (Ait), oggi nel comparto del servizio idrico integrato c’è una certezza in più: la multiutility a capitale interamente pubblico Plures porta la propria partecipazione in Publiacqua a circa il 98%, consolidando la guida della società che ha in carico la gestione del Medio Valdarno (che interessa le province di Firenze Prato, Pistoia e Arezzo).
Il Tribunale civile di Firenze, con sentenza pubblicata il 10 marzo 2026, ha infatti definito il contenzioso promosso da Acque blu fiorentine, socio “privato” – società veicolo controllata dalla partecipata pubblica Acea – titolare del 40% di Publiacqua, rigettandone le domande.
La sentenza – spiegano da Plures – ha accertato l’avvenuto trasferimento ad Alia servizi ambientali (oggi Plures) della partecipazione detenuta da Acque blu fiorentine e ha condannato il socio privato a porre in essere gli adempimenti esecutivi necessari al perfezionamento del trasferimento della partecipazione a favore di Plures, a fronte di un corrispettivo di circa 122 milioni di euro determinato nel corso del procedimento. La sentenza ha anche disposto il pagamento in favore di Plures di 8 milioni di euro a titolo di restituzione dei dividendi indebitamente percepiti dal socio privato dall’esercizio dell’opzione.
«La decisione del Tribunale di Firenze - commentano il presidente e l’amministratore delegato di Plures, risipettivamente Lorenzo Perra e Alberto Irace - chiude un contenzioso lungo e complesso e conferma la correttezza del percorso intrapreso dai soci pubblici negli anni scorsi. In questi anni abbiamo lavorato con serietà e responsabilità, nel rispetto delle procedure e delle decisioni delle istituzioni coinvolte, con l’obiettivo di garantire stabilità e prospettiva industriale a una realtà strategica come Publiacqua. La sentenza rappresenta oggi un passaggio importante perché consente di proseguire con maggiore chiarezza lungo il percorso di rafforzamento della multiutility e di sviluppo dei servizi pubblici sul territorio. Il nostro impegno resta quello di continuare a lavorare, insieme ai soci e alle comunità locali, per consolidare un progetto industriale capace di garantire investimenti, qualità dei servizi e sostenibilità nel lungo periodo. Se oggi questo è possibile è grazie al progetto multiutility che ha creato una realtà solida come Plures, capace di riportare l’acqua ad una gestione interamente pubblica. In questi anni il contributo di Acea è stato importante e la ringraziamo per il lavoro svolto, auspicando che possano esserci anche in futuro occasioni di collaborazione su progetti condivisi».
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