Ucraina, salgono a 4,38 milioni le persone sotto protezione temporanea in UE: i dati di Eurostat

Mar 10, 2026 - 18:30
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Ucraina, salgono a 4,38 milioni le persone sotto protezione temporanea in UE: i dati di Eurostat

Bruxelles – Aumentano le persone in fuga dall’Ucraina accolte nei Paesi dell’Unione europea. A dirlo sono i dati Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’UE: al 31 gennaio 2026, beneficiavano di protezione temporanea nell’UE 4,38 milioni i cittadini extracomunitari scappati dal Paese aggredito dalla Federazione russa, pari a un aumento dello 0,5 per cento (cioè 23.110 persone in più) rispetto alla fine di dicembre 2025. Allo stesso tempo, nel 2025 i Paesi dell’UE hanno emesso 683.395 nuove decisioni che prevedono la protezione temporanea, con un calo del 14 per cento rispetto al 2024.

I Paesi dell’UE che ospitano il maggior numero di beneficiari di protezione temporanea dall’Ucraina sono stati la Germania (1.260.230 persone, pari al 28,8 per cento del totale UE), la Polonia (965.990, equivalente al 22,1 per cento) e la Repubblica Ceca (397.185, uguale al 9,1 per cento). L’Italia, a fine gennaio, ospitava 62.525 persone (pari all’1,4 per cento del totale), confermando un andamento di crescita degli ultimi mesi che è passato dai 41.455 beneficiari di fine giugno ai 60.485 di fine dicembre dell’anno scorso.

Tra gli Stati membri, il numero di persone con protezione temporanea è aumentato in 23 Paesi, con le tre maggiori crescite osservate in Germania (+9.610, equivalente al +0,8 per cento), Repubblica Ceca (+4.130, pari al +1,1 per cento) e Spagna (+2.560, uguale al +1 per cento). I 4 Paesi dell’UE che hanno registrato diminuzioni sono la Polonia (-3.250; pari al -0,3 per cento), Cipro (-1.235, uguale al -4,8 per cento), Francia (-730, pari a -1,4 per cento) ed Estonia (-545, -1,6 per cento). Per quanto riguarda la densità, i rapporti più elevati di beneficiari di protezione temporanea ogni mille persone sono stati osservati in Repubblica Ceca (36,4), Polonia (26,5) e Slovacchia (25,8), mentre il dato corrispondente a livello UE era di 9,7 ogni mille persone.

I cittadini ucraini rappresentavano, a fine gennaio, oltre il 98,4 per cento dei beneficiari di protezione temporanea nell’UE. Ma tra gli altri cittadini extracomunitari fuggiti dall’Ucraina e ora beneficiari di tale strumento, i principali Paesi di cittadinanza di provenienza erano Russia (12.290, pari allo 0,3 per cento), Nigeria (4.824, equivalente allo 0,1 per cento) e Azerbaigian (4.335, uguale allo 0,1 per cento). Le donne adulte erano il 43,5 per cento dei beneficiari e i minori circa un terzo (30,3 per cento), mentre gli uomini adulti rappresentavano poco più di un quarto (26,1 per cento) del totale.

Lo strumento della protezione temporanea è stato attivato per la prima volta nella storia dell’UE con l’aggressione russa all’Ucraina, con l’adozione all’unanimità presa dai leader UE il 4 marzo 2022. Lo scorso 13 giugno, il Consiglio ne ha prorogato il termine fino al 4 marzo 2027. Si tratta di una misura eccezionale che dà protezione immediata e temporanea agli sfollati provenienti da Paesi terzi e a coloro che non possono tornare nel loro Paese di origine. Le persone che beneficiano della protezione temporanea godono degli stessi diritti in tutta l’UE, tra cui il soggiorno; l’accesso al mercato del lavoro e agli alloggi; l’assistenza medica; ‘assistenza sociale; l’accesso all’istruzione per i minori. In particolare, si applica quando c’è il pericolo che il sistema di asilo standard non riesca a far fronte alle richieste derivanti da un afflusso massiccio di persone, con il rischio di un impatto negativo sull’elaborazione delle domande. E, dunque, il meccanismo attenua la pressione sui sistemi nazionali di asilo, in quanto le persone che rientrano in questo tipo di protezione non devono presentare domanda di asilo su base individuale.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia