Gruppo FS punta su infrastrutture, PNRR e intelligenza artificiale per il futuro della mobilità
Gruppo FS, tra modernizzazione della rete e rivoluzione digitale: investimenti PNRR e sviluppo dell’AI per il futuro della mobilità
Il futuro di Ferrovie dello Stato viaggia su due direttrici parallele: da un lato la modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie, dall’altro l’innovazione digitale e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. A sottolinearlo è stato l’amministratore delegato del Gruppo FS, Stefano Donnarumma, intervenuto a Roma all’evento “LinkedIn: The network that works for you”, ospitato nella Sala Esquilino. Proprio l’apertura della Sala Esquilino rappresenta, secondo Donnarumma, parte di una visione più ampia di trasformazione dell’azienda. “Fa parte di un progetto di riutilizzo degli asset ferroviari per favorire la relazione tra i nostri centomila dipendenti e aprire l’azienda all’esterno“, ha spiegato l’AD, evidenziando come l’interazione umana resti il pilastro centrale di un gruppo che gestisce 17.000 chilometri di rete ferroviaria e trasporta circa 570 milioni di passeggeri all’anno.
Numeri che confermano la presenza sempre più solida del Gruppo lungo i principali corridoi europei e rafforzano il suo ruolo di operatore integrato nel mercato ferroviario continentale. Sul fronte degli investimenti, inoltre, Ferrovie dello Stato continua ad accelerare nell’attuazione dei progetti legati al PNRR: sono stati già impiegati 18 miliardi di euro sui 25 miliardi complessivamente assegnati.
Nel suo intervento, Donnarumma ha ricordato anche il valore strategico dell’Alta Velocità, considerata una delle eccellenze italiane in grado di trasformare il tessuto economico del Paese. “Il collegamento veloce genera un incremento del PIL nei centri connessi“, ha osservato, citando tra i principali progetti in corso la linea Napoli-Bari, il Terzo Valico di Genova e la Milano-Venezia. Opere che, secondo il manager, rappresentano vere e proprie “metropolitane d’Italia”, capaci di garantire il diritto alla mobilità e di favorire lo sviluppo professionale senza interrompere il legame con i territori di origine. Il discorso si è poi concentrato sulle sfide della rivoluzione digitale, paragonata alla grande trasformazione industriale che ha segnato il settore dei trasporti negli ultimi decenni. Se in passato la sfida era far viaggiare i treni a 300 chilometri orari in piena sicurezza, oggi il tema centrale è l’uso dell’intelligenza artificiale nei processi decisionali.
“Una macchina può calcolare probabilità e rischi finanziari, ma non possiede la saggezza“, ha osservato Donnarumma. “Affidare il ‘risk appetite’ esclusivamente a un algoritmo è un pensiero complesso: la macchina potrebbe ritenere accettabile un rischio che per un essere umano è, per definizione, inaccettabile“. Per l’amministratore delegato di FS, la tecnologia è destinata a progredire senza sosta: “È inarrestabile perché è nella natura umana cercare i propri limiti“. Tuttavia, ha aggiunto, il vero equilibrio si trova nel mantenere la centralità dell’uomo nei processi decisionali. “Il miglior modo di guidare lo sviluppo è il confronto. La connessione tra le macchine deve sempre restare subordinata alla connessione tra le persone“.
In chiusura, Donnarumma ha sottolineato anche il valore di LinkedIn come piattaforma di dialogo e scambio professionale. “È uno strumento che favorisce l’incontro tra competenze, dai giovani laureati ai manager“, ha detto, evidenziando come il lavoro rappresenti non solo un motore economico ma anche un elemento di crescita personale e collettiva.
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