Agricoltura, l’UE lancia una piattaforma dedicata per colmare il divario di genere
Bruxelles – Le Nazioni Unite hanno stabilito che il 2026 sarà l’anno internazionale dedicato alle donne nell’agricoltura (IYWF 2026) e la Commissione europea si è allineata. Oggi (11 marzo), l’esecutivo Ue ha annunciato il lancio di una piattaforma interamente dedicata alle donne nell’agricoltura per promuovere la partecipazione femminile nel settore. La piattaforma, dal nome “Women in Farming Platform“ (Donne nell’agricoltura), è un’iniziativa che intende rafforzare il ruolo delle donne nell’agricoltura e promuovere le pari opportunità nelle comunità rurali. L’iniziativa rientra nella “Visione per l’agricoltura e l’alimentazione” dell’Unione europea, quadro presentato a febbraio 2025 che “mira a creare le condizioni per garantire che il settore agroalimentare prosperi, si innovi e continui a portare benefici alla società oggi, domani e nel 2040”.
Ad oggi, solo il 32 per cento delle aziende agricole è a leadership femminile. Un numero basso che risponde a diverse variabili: l’età (le donne manager tendono ad essere più anziane: il 41 per cento ha più di 65 anni, rispetto al 32 per cento degli agricoltori uomini che hanno più di 65 anni); tipologia di azienda (le aziende agricole gestite da donne sono principalmente specializzate in colture erbacee, colture permanenti e colture miste ad allevamento); livelli di istruzione agricola (inferiori rispetto ai loro colleghi uomini: solo il 19 per cento ha ricevuto una formazione di base). Le conseguenze di tali condizioni portano le donne ad allontanarsi dal settore, impattando così le percentuali di genere.
La Commissione UE precisa che l’attività principale della piattaforma sarà il tutoraggio. I mentori condividono conoscenze pratiche, creano una rete di tutoraggio per sfidare gli stereotipi, ispirare le giovani donne e normalizzare la leadership femminile nell’agricoltura. Presentando modelli di riferimento e promuovendo il tutoraggio, la piattaforma mira a rafforzare la fiducia, migliorare l’accesso alle opportunità e garantire che il contributo delle donne sia pienamente riconosciuto.
Nell’ambito della politica agricola dell’UE, gli Stati membri possono ora introdurre misure mirate, compresi incentivi finanziari, per sostenere le donne agricoltrici. La Commissione sta inoltre migliorando la raccolta dei dati per considerare anche il genere, per migliorare l’elaborazione delle politiche. Solo nel 2024, sono state 55.300 le giovani donne che hanno ricevuto sostegno per avviare la loro attività agricola e beneficiare di un sostegno al reddito supplementare. “Le donne continuano ad essere sottorappresentate“, spiega la Commissione. Mentre “un settore agricolo più equo e inclusivo è essenziale per il futuro dell’Europa”, evidenzia.
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