Cristian Chivu, nella conferenza stampa alla vigilia della partita con la Fiorentina, ha fatto il punto sulle condizioni di Alessandro Bastoni che salterà la trasferta toscana: “Non è disponibile, sarà lo staff medico dell’Italia a valutarlo e decideranno loro se sarà a disposizione per la Nazionale”. Il difensore sta ancora facendo i conti con il dolore per una botta rimediata nel derby contro il Milan, che lo ha già costretto a saltare la sfida con l’Atalanta.
Riguardo al possibile rischio di distrazioni per i giocatori impegnati con le nazionali in vista degli spareggi, Chivu ha chiarito: ” Rappresentano l’Inter domenica, poi avranno tempo per pensare all’Italia. Facciamo un in bocca al lupo alla Nazionale. In questo momento, però, i nostri giocatori sono concentrati solo sull’Inter. Avranno comunque modo di preparare al meglio la partita. L’Italia è una squadra forte, deve e può vincere subito, e la prima gara è la più importante”.
Tornando al campionato, la sfida con la Fiorentina rappresenta un passaggio chiave nella corsa allo scudetto: “Pressione? In ballo ci sono 27 punti, tutto è ancora aperto. Vogliamo restare competitivi. Abbiamo un vantaggio che può essere grande o piccolo, ma dobbiamo concentrarci su noi stessi. Conte ha parlato di pressione? Nel calcio la pressione c’è sempre, tutte le squadre la sentono, anche chi insegue. È normale attraversare momenti meno brillanti durante la stagione. Bisogna anche riconoscere quanto già fatto. Nulla è deciso: conosciamo le ambizioni degli altri, che si sentono competitivi fino alla fine. Nessuno ci regalerà nulla, dobbiamo conquistarci tutto sul campo”.
Infine, riferendosi agli episodi controversi della partita con l’Atalanta, che hanno portato l’Inter a scegliere il silenzio stampa, Chivu ha detto: “È stata una decisione condivisa, presa dopo quanto accaduto in campo. Preferisco parlare di calcio e non cercare scuse. Contro l’Atalanta abbiamo commesso errori tecnici e tattici. Ci siamo analizzati per capire dove migliorare: non dobbiamo trovare alibi né concentrarci su ciò che non possiamo controllare”.