In casa Aprilia si guarda a Marc Marquez: la considerazione di Massimo Rivola

Aprile 27, 2026 - 19:30
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In casa Aprilia si guarda a Marc Marquez: la considerazione di Massimo Rivola

Aprilia ancora dominatrice della MotoGP, nonostante a Jerez sia arrivata la prima vittoria di un pilota che non corre per la casa di Noale. Marco Bezzecchi e Jorge Martin restano in ogni caso primo e secondo nella classifica piloti anche dopo il Gran Premio della Spagna, ma è su un altro avversario che si è concentrata l’attenzione di Massimo Rivola al termine della giornata andalusa. Si tratta di Marc Marquez, ora quinto in classifica e a -44 punti dal leader del mondiale dopo la caduta e il ritiro nella gara di casa.

“Vietato fare proclami, ma chiaramente è importante il fatto che a Jerez abbiamo classificato quattro moto nelle prime sei posizioni. Si tratta di un ottimo segnale – ha osservato Rivola, CEO Aprilia, intercettato da ‘Sky Sport’ -. Però stiamo anche beneficiando del fatto che Marc Marquez è chiaramente non a posto. Noi abbiamo lavorato alla grande nel corso dell’inverno, e Marco Bezzecchi ha il vantaggio di partire più avanti in griglia rispetto ad altri. Questo gli permette di avere un gran beneficio in gara”.

A vincere la gara domenicale di Jerez è stato Alex Marquez, che con il team Ducati Gresini ha centrato il bis dopo il successo del 2025, imponendo un ritmo insostenibile per gli avversari dopo aver superato il fratello Marc nelle prime battute. Bezzecchi ha chiuso secondo, conservando la testa del mondiale nonostante una domenica tutt’altro che semplice: il pilota Aprilia non stava bene fisicamente e aveva alle spalle l’amara caduta della Sprint Race del sabato. “Sono molto contento: è stata una bellissima gara, oggi era importante rifarsi dopo la Sprint di ieri. Alex oggi era semplicemente troppo veloce, complimenti a lui. Io ho fatto del mio meglio, ce l’ho messa tutta”, ha dichiarato il riminese a fine gara.

Sul fronte Ducati ufficiale, invece, la domenica spagnola ha rappresentato l’ennesimo capitolo di una crisi sempre più profonda. Quella di Jerez è la nona gara consecutiva senza podi per il team Lenovo, il digiuno peggiore da oltre dodici anni: Bagnaia e Marquez non salgono sul podio dal Gran Premio del Giappone del 2025, giornata che coincise con la conquista del titolo mondiale da parte del pilota numero 93. Bagnaia è stato costretto al ritiro a metà gara per un problema tecnico all’anteriore, mentre Marquez è caduto al secondo giro quando occupava la seconda posizione. Il campione del mondo ha analizzato la propria caduta con una certa filosofia: “Se cadi è perché hai sbagliato qualcosa. Normalmente il 90% delle cadute è colpa del pilota, ma con alcune cadute è meglio non cercare il perché. In un giro e mezzo è complicato comprendere le condizioni, stavo cercando il feeling; Alex mi ha sorpassato, io volevo lottare per il mio obiettivo che era la quarta o la terza posizione. Mi si è chiuso il gas, io non ho neanche provato a tenerla, in quelle situazioni è meglio la ghiaia”.

Lo stesso Marquez ha ammesso con lucidità che il suo attuale livello non è quello di un contendente al podio, proiettandosi con realismo verso i prossimi appuntamenti: “In questo weekend valevo la quarta-quinta posizione. Ho fatto la pole e ho vinto la Sprint, ma in entrambi i casi in circostanze molto particolari. Dobbiamo crescere poco a poco come pacchetto moto-pilota”. Parole che trovano conferma nell’analisi del navigato manager Davide Brivio, ora in forza al team Trackhouse, che nei giorni scorsi aveva osservato: “Sembrerebbe che Marc non sia al 100% della forma, quindi sta guidando in una condizione che non è la sua e deve sopperire alle mancanze fisiche. Bagnaia pare non aver ritrovato quel feeling che spesso ha avuto e lo ha portato a vincere due titoli”.

In casa Ducati si guarda già ai test del lunedì a Jerez per invertire la rotta. Significativo, in tal senso, l’annuncio di Bagnaia, che ha ammesso come il team factory potrebbe ritrovarsi a dover mutuare le soluzioni tecniche adottate da Gresini: “Durante la pausa il Team Gresini ha lavorato molto bene. Noi proveremo a portarci un po’ avanti provando in pista le loro soluzioni. Sono state fondamentali per la vittoria di Alex Marquez, che qui a Jerez si è trovato molto bene fin da subito”. Una dichiarazione che arriva dopo le parole dello stesso Bagnaia alla vigilia del weekend, quando aveva sollevato un problema strutturale alla GP26: “Il DNA della GP26 è lo stesso della GP25, per questo non riesco a esprimermi al cento per cento. Il mio punto di forza era la staccata ma per com’è fatta la moto non posso più sfruttarlo, devo per forza guidare in difesa”. Per Rivola e l’Aprilia, dunque, la crisi della Ducati ufficiale rappresenta un ulteriore vantaggio in una stagione che, gara dopo gara, sembra sempre più colorarsi di rosso e argento.

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