Lavoro, salute, educazione e casa: Kast presenta il Piano di ricostruzione del Cile
Il presidente del Cile, José Antonio Kast, ha presentato il “Piano di ricostruzione nazionale”, una strategia di oltre 40 misure pensate per superare “lo stallo strutturale” attribuito al Paese. “Vogliamo più occupazione, più progresso economico e sociale e più sicurezza, perché i cileni possano recuperare la speranza”, ha detto Kast nel primo messaggio a reti unificate da quando, l’11 marzo, si è insediato come presidente. Il capo dello Stato ha parlato delle tre “emergenze” che il governo ha deciso di affrontare: quella della sicurezza, “che minaccia la libertà quotidiana delle famiglie”, l’emergenza economica che frena l’occupazione e l’emergenza sociale in temi quali l’educazione, la salute e la casa. Kast ha ricordato il varo del piano “Scudo della frontiera”, grazie al quale sono state intensificate le strutture fisiche e tecnologiche per contrastare i flussi irregolari al confine settentrionale.
Alle prime ore di oggi “partirà il primo dei numerosi voli con i quali, in modo continuo, espelleremo tutti i migranti irregolari che non devono rimanere più nel nostro Paese”, ha detto Kast rivendicando l’arresto di “centinaia” di ricercati dalla giustizia cilena. Il presidente ha quindi parlato dell’attivazione dello stato di emergenza oncologica per recuperare i ritardi accumulati nella cura dei pazienti con cancro, e – sul piano dello sviluppo economico -, la presentazione di 32 progetti di investimento al sistema di valutazione ambientale, per “un totale di quassi 20 miliardi di dollari”. È “il governo di emergenza che avevamo promesso” in campagna elettorale, ha detto Kast: “Non era retorica, sono fatti concreti, che cambieranno la vita a milioni di cileni”. Il presidente ha denunciato le scrse prestazioni in economia, una crescita media del due per cento negli ultimi dodici anni, e 16 degli ultimi 18 anni chiusi con deficit strutturale. “Non lo diciamo per dare la colpa a nessuno, ma perché i cileni capiscano perché questo governo deve agire con urgenza”.
Il Piano – “Progetto di legge di ricostruzione e sviluppo economico e sociale” – verrà presentato nei prossimi giorni al Parlamento, ha detto Kast indicando alcuni punti chiave del provvedimento. Per finanziarie il progetto si parte da una riduzione transitoria, dle 50 per cento, delle tasse sulle donazioni, e da misure che incenitvano il rientro di capitali nel Paese, tramite tassi competitivi e agevolazioni sul pagamento di tasse arretrate. Per dodici mesi si toglie l’Iva alla vendita di nuove case, accelerando la collocazione di oltre centomila unità abitative. Il piano prevede anche un credito fiscale del 15 per cento sulla remunerazione lorda di ogni singolo impiegato messo in regola con la previdenza. Si tratta di una iniezione di 1,4 miliardi all’anno in favore di piccole, medie e grandi imprese. In cantiere anche la riduzione graduale – dal 27 al 23 per cento – dell’imposta sugli utili delle imprese. Il governo promette infine una riduzione dei termini temporali e delle pratiche utili ad avere i permessi ambientali per sviluppare progetti fi impresa, assicurando anche un rimborso statale nel caso in cui un permesso concesso venga in un secondo momento azzerato da una sentenza della giustizia.
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