MotoGP, Marc Marquez ha chiuso il cerchio e guarda al ritiro senza rimpianti
Marc Marquez ha parlato nel podcast Imagin Tiene Un Plan, tornando sul suo rapporto con Honda, con cui ha conquistato otto titoli mondiali. Dopo il 2020, a causa di operazioni e stagioni difficili, il legame con la casa giapponese si è incrinato, fino alla scelta di ripartire nel 2024 con Ducati: “Il mio rapporto con Honda era amoroso ma tossico: non volevo andarmene, ma sapevo che dovevo farlo perché era la cosa migliore per me”. Inoltre, lo spagnolo ha affermato di sentirsi finalmente libero: “Il cerchio della mia carriera sportiva io l’ho chiuso personalmente e tutto quello che viene ora è il benvenuto. La voglia di vincere è la stessa, ma non volevo che la mia carriera sportiva finisse con quella fase dopo l’infortunio del 2020. Ora sono in pace con me stesso”.
In pista, il Cannibale si è sempre differenziato per la sua guida aggressiva, ‘cercando’ addirittura la caduta per trovare il limite della moto: “In pista ‘non vedere la paura e il pericolo’ è stato uno dei miei punti forti, ma anche deboli. Ho lavorato per iniziare a vederli”. Tuttavia, negli ultimi anni si è visto un alieno più cauto: “Il mio istinto è sempre stato quello di rischiare tutto, sia in una sessione di prove libere sia in una gara in cui ti giochi il mondiale. Con l’età, pero’, ho iniziato a capire che non ne valeva la pena, soprattutto grazie agli infortuni”.
Il pilota di Cervera nel 2024 è passato in Ducati Gresini, per poi passare nel 2025 in quella factory, e non ha nascosto i suoi dubbi iniziali: “Quello che mi frenava di più era il cuore: essere stato 10 anni con Honda, 10 anni con gli stessi meccanici, 10 anni con le stesse persone”. Ha anche ammesso che ha provato pressione: “Un atleta e molti personaggi pubblici hanno una grande pressione: quando provi qualcosa ti esponi mediaticamente, non è come a casa tua come quando dici ‘provo a vedere come viene la tortilla di patate’- ha affermato il 93- mediaticamente stavo mandando un messaggio molto chiaro: datemi la moto vincente, voglio vedere di cosa sono capace”.
“Dubitavo di poter tornare a essere veloce. Tuttavia, so che il mio braccio non è più come prima e una delle cose che mi ha aiutato di più è stato non confrontare più il braccio destro col sinistro”, la sua chiosa. Infine, il centauro di Ducati ha affermato: “Sono consapevole che il ritiro si avvicina sempre di più, sarò qui fino a quando il mio corpo reggerà”.
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