Razer al CES 2026: AI locale, hardware per sviluppatori e nuovi concept per il gaming, alcuni davvero strani!

Gen 8, 2026 - 05:00
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Razer al CES 2026: AI locale, hardware per sviluppatori e nuovi concept per il gaming, alcuni davvero strani!

Al CES 2026, Razer ha confermato una direzione ormai evidente: il brand non si limita più a periferiche e accessori gaming, ma lavora su intelligenza artificiale, hardware per sviluppatori e nuove forme di interazione. Le novità presentate spaziano da soluzioni AI locali a concept sperimentali, passando per workstation dedicate e prodotti pensati per chi sviluppa, testa e gioca ai massimi livelli.

Il filo conduttore è chiaro: portare l'AI più vicino all'utente, riducendo la dipendenza dal cloud e integrando elaborazione, sensori e feedback direttamente nell'hardware. Un approccio che parla a un pubblico esperto, fatto di sviluppatori, creator e giocatori avanzati, e che al CES 2026 si è tradotto in una serie di annunci molto diversi tra loro, ma coerenti sul piano tecnologico.

Con Project AVA, Razer ha mostrato una visione più sperimentale dell'AI come presenza attiva sul desktop. Il concept prevede un assistente AI incarnato in un avatar olografico, capace di interagire visivamente con l'utente e di fornire supporto contestuale durante lavoro, creazione o gioco.

Dal punto di vista tecnico, Project AVA combina riconoscimento vocalecomputer vision e modelli AI generativi per interpretare ciò che accade sullo schermo e nell'ambiente circostante. Non è un prodotto commerciale pronto, ma un prototipo che esplora nuove modalità di interazione uomo-macchina, andando oltre le classiche finestre di chat e puntando su una presenza più "fisica" e continua.

Una delle novità più concrete è l'acceleratore AI compatto sviluppato da Razer in collaborazione con Tenstorrent. Si tratta di una soluzione pensata per lo sviluppo e il testing di modelli AI in locale, collegabile via Thunderbolt 5 a notebook e workstation compatibili.

Il cuore del sistema è l'architettura Tenstorrent Wormhole, progettata per carichi di lavoro AI ad alta efficienza e bassa latenza. L'obiettivo non è sostituire una GPU di fascia alta, ma offrire una piattaforma edge AI accessibile, ideale per inferenza, prototipazione e sviluppo senza passare dal cloud. Un prodotto che si rivolge chiaramente a sviluppatori e ricercatori che vogliono lavorare su modelli AI in modo più diretto e controllato.

Project Motoko è uno dei concept più ambiziosi mostrati da Razer al CES 2026. Si tratta di cuffie wireless AI-native che integrano non solo elaborazione audio, ma anche sensori visivi e capacità di computer vision. L'idea è trasformare le cuffie in un vero nodo di percezione ambientale, capace di interpretare ciò che accade intorno all'utente.

Dal punto di vista tecnico, Project Motoko combina microfoni direzionalifotocamere integrate e modelli AI locali per offrire funzionalità avanzate come riconoscimento degli oggetti, consapevolezza spaziale e supporto contestuale in tempo reale. Razer immagina applicazioni che vanno dal gaming competitivo alla realtà aumentata audio-visiva, passando per assistenza intelligente durante il lavoro o la mobilità. Anche in questo caso siamo di fronte a un concept, ma il livello di integrazione hardware suggerisce una direzione chiara per il futuro dei dispositivi indossabili.

Con Razer Forge AI Dev Workstation, l'azienda entra in modo diretto nel territorio delle workstation AI locali. Si tratta di una piattaforma pensata per sviluppatori e ricercatori che vogliono addestrare ed eseguire modelli AI on-device, riducendo al minimo la dipendenza da servizi cloud.

La workstation supporta configurazioni multi-GPU, raffreddamento avanzato e un'architettura progettata per sostenere carichi di lavoro intensivi legati a machine learning, inferenza e generative AI. L'obiettivo è offrire un ambiente di sviluppo completo, controllabile e scalabile, in linea con la filosofia Razer di portare prestazioni elevate anche fuori dai data center tradizionali.

Accanto ai concept più orientati all'AI, Razer ha mostrato anche soluzioni che puntano a concretizzare l'esperienza gaming su più livelli, dall'hardware allo spazio fisico fino al cloud gaming su TV.

Razer AIKit è una piattaforma open source pensata per sviluppatori che vogliono lavorare con LLM e modelli generativi in locale. Il kit fornisce strumenti software e riferimenti hardware per creare, testare e ottimizzare applicazioni AI senza passare necessariamente dal cloud, in linea con l'approccio visto anche su Forge AI e sull'acceleratore Tenstorrent. È un tassello che rafforza la strategia Razer nel posizionarsi come abilitatore per chi sviluppa AI, non solo come produttore di periferiche.

Con Project Madison, invece, Razer esplora un concept di immersione sensoriale totale. Si tratta di una sedia gaming che combina feedback aptico avanzato, illuminazione dinamica, audio spaziale e integrazione ambientale per trasformare lo spazio fisico in un'estensione dell'esperienza di gioco. Non è un prodotto destinato al mercato nel breve periodo, ma un esercizio di visione che mostra come Razer immagini il futuro dell'interazione tra giocatore e ambiente.

Sul fronte dei prodotti concreti, Razer ha aggiornato la propria linea di sedie gaming con Iskur V2 NewGen e Iskur V2 X NewGen. I nuovi modelli introducono miglioramenti ergonomici, materiali rivisti e una maggiore attenzione alla distribuzione del peso e alla ventilazione, mantenendo il supporto lombare regolabile che caratterizza la serie Iskur. In questo caso si tratta di prodotti pronti per il mercato, con prezzi già comunicati, che rappresentano un'evoluzione più che una rivoluzione della gamma.

Infine, in collaborazione con LG, Razer ha presentato Wolverine V3 Bluetooth, il primo controller certificato "Designed for LG Gaming Portal". È anche il primo controller al mondo con Bluetooth a ultra-bassa latenza, con un tempo di risposta dichiarato inferiore ai 3 millisecondi, pensato specificamente per il cloud gaming su TV LG webOS. Il controller integra controlli TV dedicati, funzionalità pro-grade e supporta l'esperienza cloud gaming fino a 4K a 120 Hz HDR sui modelli OLED LG compatibili. Un prodotto che segna un passaggio importante per il gaming su smart TV, spostando parte dell'esperienza competitiva fuori dal PC e dalle console tradizionali .

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