Genova unica città italiana tra i 52 “place to go” nel 2026 secondo il New York Times

Genova. Qualche anno fa ne parlava dicendo “non è Roma, non è Firenze, ed è il suo bello“. Questa volta il New York Times inserisce Genova tra i 52 “places to go” – i posti da visitare – nel 2026, unica tra le grandi città italiane (ma ci sono anche Cervinia e Assisi).
“A lungo in ombra rispetto a Milano e alle Cinque Terre, dopo essere stata una potenza in passato, Genova sta tornando sotto i riflettori”, scrive il quotidiano statunitense per eccellenza. Rafforzando il concetto già espresso nel 2025 dal panorama Lonely Planet che aveva incluso Genova nelle 10 città “Best in travel” nel mondo.
Ma quali sono gli aspetti della Superba che hanno solleticato il gusto newyorkese? I palazzi dei Rolli a contrasto con i vicoli del centro storico, ovviamente, la grande mostra su Van Dyck attesa a palazzo Ducale in primavera, ma ancora una volta ad attirare è la griffe che Renzo Piano ha lasciato sul progetto Waterfront che, secondo quanto auspicato dal giornale, “trasformerà un vecchio quartiere fieristico in parchi, passeggiate e spazi culturali”, si legge.
Tra gli aspetti positivi segnalati dal Nyt anche la scena gastronomica, oltre focaccia e pesto, e i prezzi più abbordabili rispetto ad altre mete iperturistiche come Milano o Pisa.
“Dalle pagine del New York Times arriva una prestigiosa testimonianza dell’attenzione internazionale verso Genova: per il suo patrimonio storico e culturale, per il legame profondo con il mare e per i progetti di rilancio e sviluppo della città che stanno contribuendo a restituirle un ruolo di primo piano anche oltre i confini nazionali ed europei”, ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, aggiungendo che “questo risultato ci spinge a rafforzare ulteriormente il nostro impegno nell’accompagnare con responsabilità le tante trasformazioni in atto, lavorando per una città sempre più accogliente e accessibile, capace di valorizzare le proprie eccellenze e di guardare al futuro imparando dalla propria storia”.
“Un riconoscimento che, come amministratori e come cittadini genovesi, ci riempie di orgoglio e che testimonia le immense potenzialità della nostra città in termini turistici e di valorizzazione di un patrimonio storico, culturale e paesaggistico con pochi eguali a livello nazionale e internazionale – è il commento l’assessora al Turismo Tiziana Beghin – Non è un caso che Genova rientri nel gotha delle mete suggerite da un quotidiano di autorevolezza globale come il New York Times. Negli ultimi mesi, infatti, come amministrazione abbiamo investito moltissimo sul mercato turistico internazionale e in particolare sugli Usa, avviando una strategia integrata vincente capace di promuovere l’immagine di Genova, agli occhi dei visitatori statunitensi e di tutto il mondo, come sintesi di cultura e natura”.
“ll New York Times – conclude l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – mette in luce l’autenticità e l’unicità del nostro centro storico, sottolineate dal valore storico e artistico delle dimore aristocratiche dei Palazzi dei Rolli patrimonio dell’Umanità Unesco. Nel 2026 ricorreranno i 20 anni dalla nomina e sarà un anno di grandi iniziative culturali rivolte a consolidare l’attrattiva e suscitare la meraviglia di un pubblico sempre più vasto e appassionato. Palazzo Ducale, che da marzo a luglio ospiterà la grande mostra monografica su Van Dyck, il Teatro Nazionale e il Carlo Felice, insieme al polo dei Musei Civici, sono segni inconfondibili del prestigio culturale della città”.
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