La strage invisibile: 414 i senza dimora morti nel 2025
Nel corso del 2025 sono morte 414 persone senza dimora, un numero in linea con il dato degli anni precedenti. A comunicare questo dato la federazione che riunisce le realtà che si occupano delle persone senza dimora – Fio.Psd che ha avviato questo monitoraggio nel 2020.
Al di là del record registrato nel 2024 (ne avevamo dato notizia qui) da anni i numeri si mantengono alti e i dati mostrano come sia la strada amplifica gli effetti causati da un malore generico, una caduta, una malattia lieve o un incidente, così come del “freddo” o del “caldo”, rendendo fatali dei meri eventi naturali.
Inverno e primavera le stagioni più difficili
Dei 414 decessi registrati lo scorso anno ben 226 si sono verificati nei mesi invernali e primaverili, che si confermano come i periodi più duri per chi non dispone di un alloggio adeguato. Ma a colpire è anche la costanza delle morti con una media mensile compresa tra 44 e 21.

I luoghi in cui sono avvenuti i decessi sono un chiaro indicatore delle condizioni di vita di queste persone. In primo luogo le morti sono avvenute in spazi pubblici, visibili e facilmente accessibili: nel 34% dei casi i ritrovamenti sono infatti avvenuti in strada, parchi e aree pubbliche.
In secondo luogo troviamo i decessi avvenuti in baracche e ripari di fortuna (23%), e per annegamento (15%). Infine troviamo tanti decessi anche in Carcere (8%).
I morti sono uomini e stranieri
Le morti in strada interessano soprattutto uomini (91,5%) e persone di nazionalità straniera (56,5%) mostrando una significativa prevalenza di persone straniere provenienti da paesi extraeuropei (45%), in particolare dal Marocco (10%) e dalla Tunisia (3,5%).

L’età media dei decessi si attesta a 46,3 anni, maggiore per gli italiani e pari a 54,5, minore per gli stranieri pari a 42. Un dato questo cruciale, se pensiamo che l’età media di morte della popolazione italiana è di 81,9 anni, che rende tutta la drammaticità delle conseguenze della vita in strada.
Il Nord Italia rimane l’area più colpita, con oltre la metà dei decessi: 29% nel Nord-Ovest e 19,7% nel Nord-Est. Seguono il Centro, con il 26%, il Sud, con il 17% e le Isole con l’8,3%. Nella “classifica” regionale ai primi due posti la Lombardia e il Lazio, seguite dal Veneto.

«Le cause dei decessi tra le persone senza dimora riflettono una condizione di estrema vulnerabilità, in cui fattori personali, sociali e ambientali si intrecciano aggravando situazioni spesso già precarie», afferma il presidente di Fio.Psd Alessandro Carta.
Quanti sono gli homeless? al via la Rilevazione
Che aggiunge: «Con la Rilevazione del 26/29 gennaio confidiamo che potremo conoscere meglio quanti sono e chi sono le persone che vivono in strada, ci appelliamo a tutti i cittadini affinché aiutino come Volontari nella Conta».
Nell’immagine in apertura particolare della copertina del report intitolato “La strage invisibile“
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