Recensione Samsung Galaxy Z Trifold: un tablet piegato in tasca

Aprile 28, 2026 - 23:00
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Recensione Samsung Galaxy Z Trifold: un tablet piegato in tasca

Nella confezione di questo smartphone troviamo il cavetto USB-C/USB-C per la ricarica e anche l'alimentatore da 45W. Non essendo destinato al mercato europeo è comprensibile perché questo alimentatore sia ancora presente in confezione. All'interno della scatola troviamo anche una cover effetto carbonio che va a proteggere la parte posteriore e il lato del telefono, ma non la parte frontale e solo una delle tre porzioni da aperto. Aggiunge anche un po' di larghezza creando una certa asimmetria una volta montata.

Per chiunque abbia utilizzato un pieghevole Z Fold in questi anni la sensazione sarà molto familiare, con un formato da chiuso non dissimile. I tasti sono nelle stesse posizioni e nonostante lo spessore da chiuso sia di ben 12,9 millimetri in tanti saranno abituati a spessori simili, tanto che la lina Z Fold è più sottile di questo Trifold solo dalla generazione Fold 6 di un anno e mezzo fa. È costruito con un advanced armor aluminum mentre il retro (e la porzione interna) è realizzata in una fibra rinforzata di vetro e polimeri. Ha una trama effetto carbonio che non ci ha molto convinto esteticamente e che trattiene un po' le impronte.

Aprire questo smartphone è nel complesso più semplice rispetto a Z Fold 7. C'è un piccolo gradino per aiutarsi ad afferrare lo "sportello" da aprire. Una volta dispiegato completamente lo smartphone diventa spesso solo 3,9 millimetri, praticamente quanto lo spessore stesso della porta USB-C. Le tre porzioni sono leggermente diverse in spessore arrivando fino a 4,2 millimetri ma è impercettibile durante l'utilizzo.

Una volta aperto rimane molto rigido permettendovi comunque di utilizzarlo come se fosse un vero e proprio tablet, senza paura che le parti si muovano. Questo anche perché il sistema di cerniere è molto più rigido come posizioni e non si può bloccare il tablet aperto con angolazioni diverse da quella completamente piatta. Una soluzione che impedisce modalità "flex" di alcun tipo, che sarebbero comunque stare rese impossibili dal peso e dall'asimmetria.

È proprio il peso che rende più complicato l'utilizzo di questo tablet. Parliamo di ben 309 grammi che in modalità "tablet" quasi spariscono, ma che si fanno decisamente sentire da chiuso, rendendo a volte impossibile alcune operazioni, come fotografare qualcosa in alto con una mano. Nonostante il formato atipico comunque lo smartphone ha la protezione da acqua e polvere IP48, a ulteriore dimostrazione del notevole lavoro di ingegneria portato avanti da Samsung.

Dal punto di vista hardware questo smartphone ha portato avanti una scelta abbastanza conservativa, optando per uno Snadpragon 8 Elite, invece della versione Gen 5 più recente, scelta dovuta probabilmente al periodo in cui questo progetto è stato finalizzato. Abbiamo comunque ben 16 GB di RAM e 512 GB di memoria interna non espandibile. Abbiamo poi connettività 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e ovviamente chip NFC.

L'hardware è davvero completo e abbiamo anche l'uscita video tramite USB-C 3.2, la connettività ultrawideband (miracolo!) e un buon lettore di impronte digitali montato sul tasto di accensione sul lato destro, rimanendo quindi sempre "in posizione" a prescindere da come aprite lo smartphone. Gli speaker stereo sono invece montati sul lato corto centrale. Che ha perfettamente senso quando lo smartphone è chiuso, ma molto meno quando è aperto. L'audio è discreto, ma la stereofonia è compromessa.

In termini di prestazioni questo smartphone offre una buona potenza, con un po' di throttling con l'utilizzo prolungato, che va a salvaguardare l'autonomia piuttosto che garantirvi sempre il massimo della potenza bruta.

Il comparto fotografico è uguale a quello di Z Fold 7. Una 200 megapixel ƒ/1.7 principale, una 12 megapixel ƒ/2.2 grandangolare e una 10 megapixel ƒ/2.4 zoom 3x. Un kit fotografico ormai un po' limitato. In generale è comprensibile come su di uno smartphone pieghevole non si voglia o non si possa spingere al massimo su questo fronte, ma considerato il prezzo e comunque anche lo spessore non trascurabile del blocco fotografico forse ci aspettavamo di più.

Il sensore principale restituisce ancora ottimi scatti e l'elaborazione dei video di Samsung è ancora una delle migliori sulla piazza, permettendovi di realizzare delle clip impossibile con molti concorrenti Android. Si comporta ancora bene anche con poca luce dove lo smartphone lavora bene sull'elaborazione. Sono invece solo sufficienti, soprattutto valutando il prezzo di questo dispositivo gli altri due sensori, dove altri concorrenti sui pieghevoli hanno già iniziato a fare meglio da qualche anno.

Sufficienti anche le due fotocamere da 10 megapixel ƒ/2.2, che ancora una volta vanno bene per le videochiamate ma non per molto altro. I video si possono registrare in 4K a 60fps e sono più che discreti.

Il capitolo schermi per uno smartphone così è quello cruciale. Partiamo da quello esterno che è praticamente quello di Z Fold 7. Un 6,5 pollici AMOLED a 120 Hz con risoluzione di 1.080 x 2.520 px, luminosità massima di 2.600 nit e protetto da un vetro Gorilla Glass Ceramic 2. Due aspetti sono molto interessanti: è protetto da uno dei migliori sistemi antiriflesso in circolazione e c'è una pellicola preapplicata, che sugli altri smartphone Samsung non troviamo più da tempo.  Si tratta di un buon display, che però non è ovviamente il protagonista su questo smartphone.

Il ruolo di attore principale ce l'ha il pannello interno da ben 10 pollici. Si tratta di uno schermo AMOLED a 120 Hz con risoluzione di 1.584 x 2.160 pixel. Quello che notiamo è che la risoluzione è inferiore a quella dello schermo interno, rimanendo comunque più alta di altri tablet da 10 pollici in circolazione. È per esempio appena più bassa di Galaxy Tab S11 da 11 pollici. Anche la luminosità è inferiore, raggiungendo un valore massimo di 1.600 nit. Questo fattore non aiuta a contrastare la presenza delle due pieghe, che da un lato sono meno visibili perché non al centro del display e dall'altro sono comunque ancora percepibili, decisamente più di altri pieghevoli visti di recente come OPPO Find N6 o Honor Magic V6. Si capisce quindi come Samsung abbia dovuto probabilmente dovuto trovare un compromesso per non far "esplodere" il prezzo del dispositivo e al tempo stesso non consumare troppo velocemente la sua batteria.

Il risultato è uno schermo molto godibile, contrastato e nitido per praticamente qualsiasi operazione. Ed è indubbiamente lo schermo più grande che si sia mai visto per un dispositivo che può stare in tasca. Un momento prima rispondete ad un messaggio di chat e quello dopo siete comodamente seduti sul divano a guardare un episodio della vostra serie TV preferita su di un tablet. E il dispositivo è lo stesso.

Samsung ha implementato la sua One UI 8 su questo smartphone. Il sistema è ovviamente basato su Android 16. Peccato non ci sia ancora l'ultima implementazione della One UI 8.5, ma dopotutto questo è uno degli smartphone della "precedente" generazione e di fatto riceverà solo a breve l'ultima versione del software. L'azienda ha comunque promesso 7 anni di nuove versioni di Android, quindi almeno fino ad Android 23, garantendo quindi una certa tranquillità ad un possibile acquirente.

Sorvoleremo sulle funzionalità generiche di questa interfaccia per concentrarci su quelle specifiche per un prodotto pieghevole. La prima differenza rispetto ad uno Z Fold "classico" è che le app che si possono affiancare sono ora tre, potendo poi comunque andare ad aprirne altre in finestra sopra a quelle affiancate. La produttività è quindi eccezionale quando si ha necessità di usare più app in contemporanea, potendo dividere magari anche lo schermo in 2/3 e 1/3, lasciando nella parte più piccola l'app in "sottofondo" come una videochiamata oppure l'app di Uber mentre cerca una corsa. Le possibilità sono "infinite", permettendovi di regolare le app della dimensione preferita e scegliendo di affiancarle in orizzontale o in verticale, ruotando il tablet come preferiamo.

Come ogni tablet e pieghevole in circolazione è possibile richiamare una comoda dock di app dal basso, dove troviamo anche le ultime app utilizzate e da qui aprire le app a schermo intero oppure in finestra. Si possono abilitare delle gesture per avviare la divisione dello schermo oppure per ridurre un'app fullscreen in modalità finestra. In alternativa Samsung ha lasciato la possibilità all'utente di abilitare DeX, che solitamente è dedicato per l'utilizzo su monitor esterni, anche sullo schermo interno di questo Z Trifold. Si possono creare dei desktop virtuali (anche più di uno) dove le app si aprono direttamente in finestra e dove è possibile ridurre a icona nella barra inferiore le app inutilizzate. È una soluzione interessante e molto più completa di quella classica di Android, soprattutto se vi si associa l'utilizzo di un mouse e una tastiera. Si riescono a fare molte delle cose che potreste fare su di un PC, anche se le app non sono studiate per questa modalità e ogni tanto si può comunque inceppare in qualche glitch che spezza la magia.

Di base, al contrario degli altri pieghevoli Samsung è disattivata la funzione che permette di passare dall'utilizzo delle app all'esterno al display interno. Questo perché l'attivazione comporta un abbassamento della risoluzione del display esterno per poter "matchare" i dpi dello schermo interno.

La batteria di questo smartphone è da 5.600 mAh. È la più grande batteria mai montata su di uno smartphone pieghevole di Samsung. Questa batteria garantisce una discreta autonomia, ma potreste comunque aver bisogno di una carica intermedia durante una giornata di utilizzo intenso. La ricarica è abbastanza rapida grazia alla tecnologia a 45W e c'è anche la ricarica wireless a 15W. Sono risultati più che sufficienti, ma è indubbio che il mercato smartphone, anche quello dei pieghevoli si è già evoluta su altri livelli, soprattutto grazie alle batterie al silicio carbonio.

Questo smartphone viene venduto a circa 2.500$ negli USA ma è praticamente introvabile, razziato nelle poche unità esistente dai vari reseller ed è quasi impossibile portarselo a casa a meno di circa 3.500€. È quindi un'informazione difficile da contestualizzare all'interno di una recensione. Di fatto è un prodotto per collezionisti, ancora più che per veri utenti finali.

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