A testa alta e il prezzo del giudizio digitale

Gen 8, 2026 - 06:30
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A testa alta e il prezzo del giudizio digitale

A testa alta e il prezzo del giudizio digitale

La fiction con Sabrina Ferilli che interroga il presente

Sabrina Ferilli sceglie un ruolo che parla al presente

Il prime time di Canale 5 propone A testa alta, una fiction che riporta Sabrina Ferilli in primo piano con una interpretazione intensa e consapevole. La serie affronta l’impatto devastante dell’esposizione pubblica nell’era digitale e utilizza una narrazione accessibile per raccontare paure, scelte e responsabilità. Ferilli interpreta Virginia Terzi, preside di un liceo affacciato su un lago alle porte di Roma, donna stimata e lungimirante che crede nella scuola come spazio di tutela e crescita civile.

Una crisi privata che diventa questione collettiva

Virginia Terzi presenta un progetto educativo contro l’abuso del web proprio quando un video intimo, sottratto alla sua sfera personale, inizia a circolare online. Il paese reagisce, la comunità si divide e la rete alimenta sospetti, accuse e isolamento. A testa alta racconta lo scarto tra realtà e percezione e mostra quanto possa risultare difficile difendere la propria dignità quando lo sguardo pubblico non concede tregua.

Madre e figlio di fronte allo scandalo

Accanto alla preside si muove il figlio Rocco, interpretato da Francesco Petit, adolescente introverso e sensibile. Il ragazzo affronta le conseguenze dello scandalo tra i banchi di scuola mentre vive il suo primo amore. Il rapporto tra Virginia e Rocco diventa l’asse emotivo della storia, capace di restituire fragilità, protezione e bisogno di ascolto.

Un intreccio di personaggi tra scelte morali e silenzi

La fiction costruisce un mosaico umano credibile e teso. Raniero Monaco di Lapio interpreta Marco Colaianni, professore di educazione fisica che decide di esporsi quando il silenzio rischia di diventare una colpa. Maria Chiara Augenti dà volto alla vicepreside Giulia, figura pragmatica e inquieta. Gioia Spaziani interpreta Cecilia, sorella di Virginia e ispettrice di polizia, legata alla protagonista da un rapporto profondo e complesso. Sul fronte delle ambiguità emergono Luigi, marito di Virginia interpretato da Fabrizio Ferracane, avvocato affascinante e opaco, e il costruttore Bodoni, cui presta volto Ninni Bruschetta, espressione di un potere locale attento ai propri equilibri.

Regia e scrittura danno ritmo alla tensione

La regia di Giacomo Martelli accompagna il racconto con equilibrio e precisione, alternando paesaggi lacustri suggestivi e ambienti scolastici carichi di significato simbolico. La sceneggiatura firmata da Mizio Curcio, Andrea Nobile, Nicoletta Senzacqua e Paolo Marchesini intreccia mistero, relazioni familiari e critica sociale, mantenendo sempre viva l’emozione. La narrazione evita semplificazioni e invita a riflettere.

Una storia che invita a non abbassare lo sguardo

Prodotta da Banijay Studios Italy, A testa alta consegna a Sabrina Ferilli una prova matura, capace di unire forza e vulnerabilità. La caduta e la reazione di Virginia Terzi raccontano una battaglia quotidiana contro il pregiudizio. Restare in piedi, anche quando tutto sembra perduto, diventa un gesto di resistenza personale e civile.

A cura di Gabriele Marchioro
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