Banchiere ucraino morto a Milano, arrestato in Spagna il figlio: ha concorso al sequestro per ottenere 250mila euro in cripto

Febbraio 28, 2026 - 15:30
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Banchiere ucraino morto a Milano, arrestato in Spagna il figlio: ha concorso al sequestro per ottenere 250mila euro in cripto

È una svolta sorprendente quella che arriva dalla Spagna in relazione alle indagini sulla morte di Alexander Adarich, l’ex banchiere ucraino precipitato il 23 gennaio scorso da un b&b di via Nerino a Milano.

La polizia, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura, ha eseguito in Spagna un mandato d’arresto nei confronti del figlio del manager ucraino con l’accusa di sequestro aggravato dalla morte. Il figlio Igor, stando alle accuse, avrebbe “concorso” al sequestro del padre 54enne per costringerlo “a trasferire 250mila euro in criptovalute”.

Le indagini della Squadra mobile di Milano e del pm Rosario Ferracane, come riferisce una nota diffusa dal procuratore Marcello Viola, “hanno permesso di accertare che l’indagato dopo aver convinto il padre – uomo d’affari attivo, insieme a lui, nel settore della finanza e degli investimenti – a recarsi a Milano per partecipare ad un ‘meeting’ di lavoro” nel palazzo di via Nerino, non lontano dal Duomo, “ha concorso al suo sequestro funzionale a costringerlo a trasferire 250.000 euro in criptovalute”.

E sempre al figlio Igor, secondo le indagini, è “addebitabile la caduta dalla finestra dell’appartamento” dell’ex banchiere, anche perché il figlio era “l’unica persona presente nella stanza” al momento di quel volo dal quarto piano.

Sembra dunque smentita la ricostruzione iniziale che evidenziava la presenza di altri uomini all’interno dell’appartamento, come raccontato dallo stesso figlio dell’ex banchiere: agli investigatori spagnoli dei Mossos d’Esquadra catalani, il 34enne vive da tempo in Spagna assieme alla famiglia, Igor Adarich aveva raccontato che lui e il padre erano stati sequestrati in quell’appartamento da alcune persone di nazionalità russa e che a lui, però, era stato detto di tornare in Spagna ma senza denunciare l’accaduto.

Gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura di Milano hanno invece ricostruito una storia diversa in merito soprattutto agli “spostamenti” del figlio di Adarich, “appurando il suo ruolo nella morte del padre”. Il corpo di Alexander Adarich in particolare aveva segni di violenza a collo e polsi, compatibili col fatto che potesse essere stato legato e picchiato.

Alle indagini, in collaborazione con Europol e Eurojust, hanno preso parte anche le forze di polizia spagnole di Barcellona, che stamani hanno eseguito il mandato d’arresto.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia