La violenza domestica raccontata da “fratture invisibili”

Mar 3, 2026 - 20:30
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La violenza domestica raccontata da “fratture invisibili”

Ogni anno circa 9,4 milioni di donne accedono al Pronto Soccorso; di queste solo lo 0,2% – pari a circa 20mila donne – dichiara di aver subito una violenza. Un dato che non riflette la reale entità del fenomeno: dalle indagini Istat del 2025, infatti, circa 6 milioni e 400mila (31,9%) delle donne italiane dai 16 ai 75 anni di età hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita.

La violenza sommersa

Sono stime che evidenziano la presenza di un rilevante sommerso, legato in larga parte alla paura di denunciare, e fotografano un’emergenza strutturale, dentro cui i servizi sanitari – e in particolare ortopedia e traumatologia – possono svolgere un ruolo cruciale.

In questo contesto Fondazione Asilo Mariuccia – Fam promuove l’evento “Segni visibili, storie invisibili. La violenza domestica tra cura, ascolto e prevenzione” all’Auditorium di Fondazione Aem a Milano. Tutti i dettagli dell’evento del 4 marzo in agenda online.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di collaborazione tra Fondazione Asilo Mariuccia, la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot) e Regione Lombardia in concomitanza con la sottoscrizione del protocollo regionale per l’implementazione delle linee guida per una diagnosi di violenza domestica precoce rivolte agli ortopedici e al personale sanitario.

Il valore di una rete territoriale

 «La collaborazione tra sistema sanitario e centri antiviolenza è un passaggio decisivo nel contrasto alla violenza domestica», sottolinea Emanuela Baio, presidente Fondazione Asilo Mariuccia. «Riconoscere tempestivamente lesioni che possono essere il segnale di un abuso significa offrire a una donna un’opportunità concreta di ascolto, protezione e orientamento. Perché questo avvenga, è fondamentale una rete territoriale coesa, competente e capace di accogliere con sensibilità e rispetto. Il protocollo rafforza un’alleanza che mette al centro la donna, i suoi tempi e il suo diritto a costruire un percorso di autonomia e libertà». 

Il protocollo sarà firmato entro il 15 marzo a Palazzo Lombardia e sarà finalizzato a rafforzare la capacità di riconoscimento delle lesioni riconducibili a violenza domestica, con particolare attenzione ai contesti di emergenza-urgenza e ai Pronto Soccorso, promuovendo l’identificazione dei casi e l’attivazione tempestiva di percorsi di presa in carico in collaborazione con i centri antiviolenza per la tutela delle vittime.

Rafforzare gli strumenti per riconoscere la violenza

Pietro Randelli, presidente Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia – Siot, osserva: «Gli ortopedici sono spesso tra i primi professionisti sanitari a entrare in contatto con le vittime di violenza. Per questo Siot considera una responsabilità clinica e deontologica rafforzare gli strumenti di riconoscimento precoce delle lesioni sospette e promuovere percorsi strutturati di presa in carico, in collaborazione con i centri antiviolenza e le istituzioni, affinché nessun segnale venga ignorato».

Lo spettacolo – un concerto d’archi, accompagnato da immagini e storie di violenza – sarà seguito da interventi del Centro Antiviolenza Ersilia Bronzini, della Siot e di Fondazione Libellula al fine di anticipare alcuni aspetti chiave del protocollo e sensibilizzare il pubblico sui temi della violenza domestica e sulle reti a supporto.

«Fondazione Aem, istituita nel 2007, da sempre impegnata e attenta alle tematiche sociali e di attualità, propone numerose iniziative gratuite dedicate alle scuole e ai cittadini, molte incentrate sulla prevenzione di qualsiasi forma di violenza. In particolare» commenta Laura Colombo, segretario generale di Fondazione Aem, «nel mese della Giornata internazionale della donna 2026, abbiamo voluto promuovere un ciclo di appuntamenti con un particolare focus sulla violenza di genere, tra cui quello in collaborazione con Fondazione Asilo Mariuccia. Crediamo fortemente che “fare rete”, con realtà che si occupano quotidianamente di questi temi, sia indispensabile per contrastare in modo sempre più deciso ed efficace un fenomeno ancora, purtroppo, troppo diffuso».

Gli appuntamenti

L’appuntamento nella sede di Fondazione Aem a Milano non è l’unico evento pensato da Fam nella settimana che conduce all’8 marzo – Giornata internazionale della Donna.
Martedì 3 marzo è in programma un aperitivo etnico di raccolta fondi a sostegno del Centro Antiviolenza per Run for Fam, un’iniziativa pensata in occasione della Milano Relay Marathon 2026. Per la prima volta, quest’anno, Fam partecipa alla Charity Run di domenica 12 aprile. 

Giovedì 5 marzo è invece in programma un open day al Centro antiviolenza Ersilia Bronzini che apre le porte a istituzioni e cittadinanza in una giornata in cui le diverse équipe presenteranno i servizi del Cav e il progetto Electra sull’empowerment femmenile. Tra le 16 e le 18, inoltre il centro ospita la Scuola Difesa in Rosa con una dimostrazione di autodifesa. Per partecipare all’iniziativa occorre prenotare online

In apertura photo by Solving Healthcare on Unsplash

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Redazione Redazione Eventi e News