Cagliari, Giulini: "Volevo Pio Esposito, ma Bonato e Nicola mi dissero di prendere la certezza rappresentata da Piccoli"

Aprile 17, 2026 - 11:30
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Cagliari, Giulini: "Volevo Pio Esposito, ma Bonato e Nicola mi dissero di prendere la certezza rappresentata da Piccoli"

Il presidente del Cagliari parla nel giorno della sfida di San Siro contro l'Inter

Tommaso Giulini, ex dirigente dell'Inter e attuale presidente del Cagliari, questa sera ritorna a San Siro per l'anticipo della 33esima giornata. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Giulini racconta la sue emozioni. Di seguito i passaggi più interessanti.


Che effetto fa tornare a San Siro, ma da presidente del Cagliari, ma residente a Milano?

"Grande emozione. Ci sarò stato 100 volte da ragazzino. Ci andavo quando stavo nel settore giovanile del Milan, ho fatto il raccattapalle. Ma l’emozione più grande l’ho provata ad aprile scorso all’Arena Civica, a due passi da casa mia, proprio uscendo di casa e poi andando a vincere la coppa Italia Primavera contro il Milan. Una cosa speciale, per me, per i sardi".


PIO E SEBA ESPOSITO

Inter-Cagliari è anche Pio Esposito contro Sebastiano Esposito.

"Pio un grande rimpianto, lo volevo fortemente l’anno scorso ma sia Bonato sia Nicola mi dissero di prendere prima la certezza che era rappresentata da Piccoli, nel frattempo però Pio andò allo Spezia e si è meritato di andare all’Inter già quest’anno. Muovendoci prima su Pio Esposito magari avremmo preso entrambi e non guastava. Non avrei preso Pio al posto di Piccoli, però magari entrambi. Sebastiano sta facendo una buona stagione, tecnicamente divino, deve imparare a essere sempre più concreto, sta trovando anche i gol. Sicuramente il Cagliari può ripartire da lui, è un nostro valore importante, complessivamente penso che lui non è un calciatore che può valere meno di Piccoli, non penso che in questo mercato arriveranno offerte così alte e quindi credo rimarrà con noi. Mi è piaciuto molto come ha esultato sabato dopo il gol coi compagni e il mister, significa che è un leader tecnico e carismatico".



CAPRILE E PALESTRA

Caprile?

"Vale tanto. Parliamo di un grande portiere, non è scontato che vada via, magari rimane per consacrarsi ulteriormente. Come Esposito, anche Elia farà una grande carriera".


Palestra?

"Un motivo di grande orgoglio, quando si cresce un grande calciatore e lo si vede esplodere in Nazionale e in partite di Serie A ti rimane felicità e orgoglio per Marco, sta dimostrando di poter fare una carriera simile a Barella. Un ragazzo serio, quadrato, se continuerà a lavorare così e il fisico lo accompagnerà arriverà in alto come Nicolò. Non si tira mai indietro, lotta per la nostra maglia fino all’ultimo, questo dimostra come Marco sia un grande uomo, non è scontato quando sei in prestito secco non tirare indietro la gamba".

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Redazione Redazione Eventi e News