Cinque anziani morti in ambulanza a Forlì, operatore della Croce Rossa indagato per omicidio plurimo
Omicidio colposo plurimo. È questo il reato ipotizzato dalla Procura di Forlì nei confronti di un 27enne, autista e operatore alla guida delle ambulanze della Croce Rossa della città romagnola: secondo le accuse il giovane sarebbe infatti legato alla morte di cinque anziani della provincia, malati cronici terminali, tutti deceduti dopo aver usufruito del trasporto sull’ambulanza guidata dallo stesso operatore.
Il 27enne, che si dichiara estraneo ai fatti, è stato iscritto nel registro degli indagati nel fascicolo in mano al procuratore Umberto Cieri e al pubblico ministero Andrea Marchini: i fatti, il decesso dei cinque anziani, si sono verificati tra il febbraio e il settembre del 2025. L’indagato, difeso dall’avvocato Giorgia Parigi, non è stato ancora sentito dai carabinieri e dei magistrati, ma avrebbe fornito elementi e documenti.
“Il mio assistito è sotto choc, gli interventi erano stati gestiti di concerto con la presenza di un medico a bordo di un’auto medicalizzata – spiega al Corriere di Bologna la legale Giorgia Parigi – Io ho messo a disposizione tutta la documentazione necessaria e ho chiesto che venga subito interrogato. Anche perché alcuni decessi sono avvenuti dopo il trasporto e non durante lo stesso”.
Per gli avvocati Max Starni e Massimo Mambelli, legali dei familiari dei pazienti deceduti, “l’unica certezza è che i pazienti sono deceduti per la conseguenza di eventi insorti durante un trasporto in ospedale secondario e non urgente. In sintesi, essendo molto anziani usufruivano dell’ambulanza per spostarsi da casa all’ospedale non dopo eventi acuti ma per prestazioni di routine”.
L’uomo attualmente non è in servizio, usufruendo di un monte ore di permessi accumulati, ma l’Ausl, parte in causa della vicenda, avrebbe espresso parere negativo all’ipotesi di un rientro in servizio in questa fase.
La Croce Rossa “si è messa subito a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle Autorità per collaborare alle indagini e, appena ne ha avuto notizia, ha provveduto a sospendere in via cautelativa l’operatore che, comunque, fin dai primi giorni successivi all’inizio delle verifiche, non era in servizio” in merito al coinvolgimento di un operatore del Comitato della Cri di Forlimpopoli – Bertinoro “in un grave fatto di cronaca”. La Cri, si legge in una nota, ha appreso le notizie “con sgomento”. “Sono in corso le indagini e le verifiche del caso, che ci auguriamo faranno chiarezza su quanto accaduto”, sono le dichiarazioni espresse dalla Cri sul caso.
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