Così Paolo VI ha creato Trieste e Capodistria
Mezzo secolo di “Prioribus saeculi”, la costituzione apostolica con cui Paolo VI ha ridefinito i confini tra le diocesi di Trieste e Capodistria. Approvata dopo il Trattato di Osimo, ha separato formalmente le giurisdizioni ecclesiastiche per adeguarle ai nuovi confini politici tra Italia e Iugoslavia (ora Slovenia). Come ricostruisce Michele Stoppa, la costituzione apostolica Prioribus saeculi (1977), papa Paolo VI ha ridefinito i confini della diocesi di Trieste al fine di armonizzarli con i nuovi confini politici post-bellici tra l’Italia e la ex Jugoslavia, definitivamente sanciti con il Trattato di Osimo (1975). Ciò ha comportato delle radicali trasformazioni in seno alla diocesi di Trieste, innanzitutto in termini di assetto della confinistica ecclesiastica, con la cessione della maggior parte delle parrocchie alle Diocesi di Parenzo e Pola (Croazia) e di Capodistria (Slovenia) e l’acquisizione di due parrocchie dalla diocesi di Capodistria.

Trieste e il Papa
Il massiccio esodo giuliano-dalmata che nei decenni precedenti aveva comportato un’abnorme espansione dell’organismo urbano del capoluogo del Friuli Venezia Giulia, ha inoltre reso necessario creare nuove parrocchie nelle periferie e nei borghi periurbani, anche tenendo conto dei mutati rapporti etnici tra la maggioranza italiana e la minoranza slovena. Conseguentemente si è resa pure necessaria la costruzione di nuovi edifici di culto, in una fase storica in cui la Diocesi recepiva prudentemente le istanze liturgiche del Concilio Vaticano II. Queste richiedevano tra l’altro una transizione a nuove, discutibili tipologie architettoniche, ritenute funzionali alle esigenze di una controversa riforma liturgica. La diocesi cattolica di rito latino, privata del suo esteso Umland istriano ‒ profondamente cattolico ‒ ora territorialmente circoscritta a una città laica come Trieste, pur tradizionalmente plurietnica, plurireligiosa e pluriculturale, è oggi chiamata a un nuovo, impegnativo confronto con ulteriori tradizioni spirituali. Nuove lingue vengono usate nei riti e nuove tipologie di edifici religiosi stanno cambiando il panorama urbano. Ciò in un territorio sempre più caratterizzato dalla sovrapposizione di molteplici giurisdizioni religiose, anche a fronte delle trasformazioni socio-culturali derivanti dalle inarrestabili ondate migratorie. La diocesi è “una porzione del popolo di Dio affidata alle cure pastorali del vescovo, coadiuvato dal suo presbiterio”. Più diocesi che fanno riferimento gerarchico a un arcivescovo possono costituire una provincia ecclesiastica. Il territorio di una diocesi è del tutto indipendente dalla geografia politica. Alcune sedi vescovili sono capoluoghi di provincia, altre solo comuni.

Diocesi italiane
“Paolo VI ha amato tanto i vescovi, in modo particolare i vescovi italiani, che poteva seguire più da vicino”, racconta monsignor Leonardo Sapienza, reggente della Prefettura della Casa pontificia, nel suo libro “Paolo VI– Povero cuore di vescovo“, edito da VivereIn. Secondo papa Montini, sono due le difficoltà maggiori che incontra un presule nell’esercitare il suo ministero. L’esercizio del magistero e l’esercizio dell’autorità. “L’autorità è un dovere, è un peso, è un debito”, afferma per esempio l’8 luglio 1970. La virtù più necessaria, allora, è la fiducia, virtù che declinata in senso cristiano «non ignora le difficoltà del tempo presente, né le delusioni, che possono abbattere il nostro ottimismo” (11 aprile 1970). “Siate forti e siate felici di essere ciò che siete, come Cristo, dati alla Chiesa”, l’invito che esorta a coniugare la fiducia con la fedeltà. In modo che non sia più un “povero cuore d’un vescovo”, ma, come concludeva Paolo VI: “No, povero! Felice piuttosto il cuore d’un vescovo, che è destinato a plasmarsi sul cuore di Cristo, e a perpetuare nel mondo e nel tempo il prodigio della carità di Cristo. Sì, felice così!” (30 giugno 1974).
The post Così Paolo VI ha creato Trieste e Capodistria appeared first on In Terris.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




