Crisi in Medio oriente, crollano i titoli delle compagnie aeree asiatiche
Le azioni delle compagnie aeree asiatiche sono crollate oggi dopo gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, che hanno sconvolto il traffico aereo globale e spinto al rialzo i prezzi del petrolio. Cathay Pacific, Qantas Airways, Singapore Airlines e Japan Airlines hanno perso oltre il 5 per cento dopo l’apertura delle Borse asiatiche. Qantas ha aperto le contrattazioni in Australia con un crollo del 10,4 per cento, la contrazione più marcata da dieci mesi, riducendo poi le perdite a circa il 6 per cento, nonostante non voli direttamente in Medio Oriente e si affidi a un accordo di code sharing con Emirates di Dubai.
In calo di almeno il 4 per cento anche altri vettori asiatici, tra cui Ana Holdings, Air China, China Southern Airlines, China Eastern Airlines, AirAsia X, China Airlines ed Eva Airways. Il trasporto aereo globale resta in uno stato di forte turbolenza: la chiusura per il terzo giorno consecutivo di snodi chiave in Medio Oriente, tra cui Dubai e Doha, ha lasciato bloccate decine di migliaia di viaggiatori. Il petrolio è balzato del 7 per cento, ai massimi da mesi, mentre l’escalation tra Iran e Israele ha danneggiato petroliere e interrotto le spedizioni da una delle principali regioni produttrici.
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