Dl Sicurezza, modificata la norma su rimpatri e avvocati: cosa prevede
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti, su proposta della presidente Giorgia Meloni, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. La modifica riguarda la norma sugli avvocati contestata dalle opposizioni e che aveva anche ricevuto l’alt del Quirinale, presente nel dl Sicurezza approvato oggi alla Camera.
“Il testo – si legge nel comunicato finale del Cdm diffuso da palazzo Chigi – apporta alcune modifiche alle norme in materia di rimpatri volontari assistiti (rva) introdotte in sede di conversione del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23. Le nuove norme agiscono in particolare sulla disciplina relativa ai soggetti che possono fornire assistenza al cittadino straniero nella presentazione della richiesta di partecipazione a un programma di rimpatrio volontario assistito e, di conseguenza, ricevere il compenso di circa 615 euro legato a tale prestazione”.
In particolare, viene spiegato, “l’ampliamento si realizza attraverso l’eliminazione della specifica che tale assistenza debba essere fornita esclusivamente ad opera di un avvocato. Inoltre, si subordina la corresponsione del compenso alla conclusione del procedimento amministrativo e non più all’esito della partenza del migrante“.
Decreto del Viminale per individuare gli assistenti per i rimpatri
Nel testo inoltre, spiega la nota di palazzo Chigi, “si sopprimono le parti” del decreto Sicurezza “che fanno riferimento al Consiglio Nazionale Forense indicandolo come uno dei soggetti con i quali il ministero dell’interno collabora per realizzare i programmi di rimpatrio volontario assistito e al quale è attribuita la funzione di ripartizione del compenso spettante per l’opera prestata a favore dello straniero rimpatriando. Di conseguenza, si prevede che con decreto del ministro dell’interno saranno definiti anche i criteri per l’individuazione dei rappresentanti che possono svolgere l’attività di assistenza al rimpatrio e per la corresponsione del relativo compenso“.
Iter al via dal Senato, abrogato art.30-bis del dl Sicurezza
Secondo quanto si apprende da fonti di governo, il dl Rimpatri approvato oggi in Cdm comincerà il suo iter dal Senato e interverrà direttamente a modificare la norma originaria del Testo unico immigrazione, nello specifico l’articolo 14-ter. Questo perché, viene spiegato, giuridicamente, a livello di drafting normativo, non si può fare la novella della novella. E l’articolo 30-bis del dl Sicurezza era appunto una novella dell’articolo 14-ter del Testo unico immigrazione. Per fugare qualsiasi tipo di dubbio, perché i due dl saranno pubblicati nella stessa Gazzetta ufficiale tra oggi e domani, alla fine del decreto “correttivo” è anche prevista l’abrogazione espressa dell’art 30-bis. Le coperture saranno diverse, ma solo marginalmente.
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