Riconoscere la plastica per smaltirla al meglio

Aprile 25, 2026 - 13:30
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Riconoscere la plastica per smaltirla al meglio

Dalla ricerca di UniBo nasce un progetto chiamato Eliset che prevede la marcatura a tag, per riconoscere facilmente la composizione in plastica di un prodotto. Così smaltirlo sarà più facile. Ce ne parla, in questa nuova puntata di Pink&Green, Angelica Germinario, dottoranda che lavora a stretto contatto con l’ideatrice della soluzione: Paola Ceroni

All’Università di Bologna un gruppo di lavoro, capitanato da Paola Ceroni, professoressa al Dipartimento di Chimica Giacomo Ciamician e cofondatrice di Sinbiosys, ha messo a punto un sistema di tracciabilità per riuscire a rendere ben chiaro il tipo di plastica (per ora di tipo durevole, ma in futuro anche per le soluzioni Pet) con cui gli smaltitori hanno a che fare.

Necessario, ancor più che utile, la soluzione messa a punto perché permette di rafforzare il circuito del riciclo delle plastiche. Il progetto prende vita da Eliset (acronimo di Emission lifetimes technology for sorting, security and traceability) finanziato con 2,36 milioni di euro da Eic Transition, il programma europeo che sostiene lo sviluppo di soluzioni innovative dal laboratorio al mercato.

In più rispetta i principi della sostenibilità: la marcatura avviene attraverso dei tag alla cui essenza troviamo nanocristalli di silicio luminescenti (silicon quantum dots). Invisibili a occhio nudo.

Questi tag non alterano l’aspetto dei prodotti, ma consentono un’identificazione rapida e affidabile tramite sistemi ottici dedicati. Oltre al “colore di emissione”, la tecnologia sfrutta anche il tempo di decadimento della luminescenza: una firma temporale che rende la codifica più robusta e particolarmente efficace sia per la tracciabilità sia per l’anticontraffazione.

Di tutto questo parliamo, in questa nuova puntata di Pink&Green, con Angelica Germinario, dottoranda all’ateneo di Bologna, ma pugliese di origine. Una ospite che ho veramente piacere a presentare, perché riassume un bellissimo percorso di studi iniziato a Bari all’interno del percorso di biotecnologie.

La disponibilità di flussi di materiali più facilmente identificabili e più puri diventa un elemento decisivo: è la condizione per aumentare il valore del riciclato e rafforzare la sostenibilità industriale del settore” ci aveva raccontato Ceroni.

Con Eliset la soluzione sembra essere a portata di mano.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia