Dopo 16 anni Fanny Moizant lascia la piattaforma Vestiaire Collective
Dopo 16 anni Fanny Moizant ha lasciato Vestiaire Collective, piattaforma second hand che aveva fondato insieme a Sébastien Fabre, Alexandre Cognard, Henrique Fernandes, Christian Jorge e Sophie Hersan, quest’ultima unica ancora attiva come fashion director.
“È arrivato per me il momento di dire addio. Lascio l’azienda nell’ambito dei recenti cambiamenti organizzativi. Non è stata una decisione da me avviata, né qualcosa che mi aspettassi, ma accetto che segni la fine di un capitolo straordinario”, ha spiegato il un lungo post via social l’imprenditrice, facendo riferimento al recente ingresso del nuovo CEO Bernard Osta.
“Da quando ho co-fondato Vestiaire Collettive nel 2009, ho avuto l’immenso privilegio di costruire un’azienda con un’anima, uno scopo e una missione potente: cambiare l’industria della moda dall’interno — un capo di seconda mano alla volta. Per 16 anni mi sono svegliata ogni giorno orgogliosa di fare questo lavoro. Non è mai stato solo un impiego. È stato una vocazione, una causa, una convinzione profonda e combattiva che la circolarità conti — per il pianeta, per le generazioni future, per l’industria stessa”, ha comunicato Moizant specificando “non so ancora con esattezza cosa verrà dopo, ma vado avanti con energia, determinazione e il fuoco dentro”.
Vestiaire Collective non pubblica i propri risultati finanziari. Il fatturato 2024, si legge da alcune fonti online, è stato stimato intorno ai 414 milioni di euro. Il sito di luxury resell ha riportato perdite ebitda pari a 77 milioni di euro nel 2023 e negli ultimi anni si è concentrata sul raggiungimento della redditività. In un’intervista a Sifted dello scorso anno, Moizant ha dichiarato che l’azienda era “a un soffio dalla redditività”.
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